Regione

Il Pd denuncia limiti della Carta regionale servizi

La carta regionale servizi

Un miliardo e cinquecento trenta milioni di euro: tanto è costata la CRS (carta regionale dei servizi) ai lombardi in 10 anni dal suo lancio con l’accattivante slogan “La vita è una carta meravigliosa”.

“Si tratta di un investimento importante per uno strumento che è stato presentato con tante potenzialità ma che in effetti è stato sinora sottoutilizzato dai cittadini a causa di diverse criticità – ha spiegato oggi in conferenza stampa il consigliere del Pd Alessandro Alfieri – . Prima di tutto per utilizzare la carta online serve essere in possesso di un PIN che deve essere richiesto presso le Asl, le sedi di Spazio Regione o gli uffici postali, di cui, secondo i dati attuali, sono in possesso solo il 15% dei lombardi. Inoltre – continua Alfieri – un altro problema all’utilizzo della CSR è rappresentato dal lettore che deve essere installato e collegato al computer per permettere l’accesso ai servizi: ad oggi sono stati distribuiti solo 400mila lettori sui 600mila acquistati da Lombardia Informatica nel 2008 perché in molti non sapendo come, dove e perché richiederli, hanno evitato di andare a cercarli. Mentre gli utenti attivi sono solo 191.822 parial 2,1% dei possessori della carta”.

Alessandro Alfieri ha perciò avanzato due proposte per ridare senso e funzionalità alla CRS: l’invio a casa del PIN in automatico a tutti i possessori della CRS così come avviene per carte bancarie in modo da semplificare la vita ad anziani e lavoratori; e la rapida estensione del modello sperimentato a Varese e Vimercate che prevede l’accesso online ai servizi della CRS senza l’utilizzo dell’apposito lettore che ha rappresentato sinora una forte limitazione.

A Varesele carte distribuite sono 827.525, i consensi informati 520.506, i PIN sinora distribuiti 222.001; il che significa che solo il 26,8 % dei possessori della carta ha richiesto un PIN: il dato è più alto della media lombarda a causa dell’utilizzo della CRS anche come carta sconto benzina ma per tutti gli altri servizi l’accesso rimane in linea con la media regionale che si attesta per le province non di frontiera intorno al 12% così come in linea con la media regionale è anche la percentuale di persone che usa i servizi online tramite lettore intorno al 2% dei detentori della carta.

23 maggio 2012
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