Varese

Caos Imu, code e disagi al Comune di Varese

Ufficio Imu affollato questa mattina

In tutti i Comuni è caos-Imu, anche a Varese. Ore 10 di questa mattina, ex Palazzina della Cultura, oggi diventata sede dell’Ufficio Tributi. Un capannello di persone con gli ombrelli (sta piovendo) è in attesa sulla porta. Dentro la Palazzina la gente è pressata e disorientata. Su un display i numeri si succedono, e diversi anziani, entrando, chiedono dove prendere il numero. Alle 10 i numeri sono già finiti. “Apre alle 8.30 – dice una signora – e io sono arrivata prima per prendere il numero”. Ci impiegano un po’ di tempo, gli anziani, per capire che i numeri sono finiti e che è sufficiente compilare un modulo per poi essere chiamati a casa. Un concetto semplice che, però, non viene spiegato alla gente in attesa.

Al banco c’è un commesso, che cerca in ogni modo di rispondere alle domande. Ma la gente cresce e la faccenda risulta sempre più complicata. Siamo all’ultima settimana di maggio e, dato che la scadenza è fissata per il 18 giugno, c’è da credere che questo affollamento possa anche peggiorare. ”Dentro fanno presto”, dice un signore, che dice che il numero degli addetti, nell’ufficio, cambia a seconda dei giorni, da 4 a 9 (il sabato). Non ci sono lamentele per il servizio, che viene valutato positivamnte. “Ho telefonato sabato scorso e oggi sono venuto a ritirare il mio modulo”, dice un altro signore sventolando il suo F24.

Oltre alla mancanza di informazioni, resta anche il disagio dell’attesa, soprattutto da parte dei varesini più anziani. Ne conto almeno una decina che, in piedi, pigiati, attendono anche mezz’ora prima di entrare con il loro numero in mano. Un problema stare in piedi in coda, nell’affollamento dell’ufficio. Sono soltanto cinque le sedie, tutte occupate, nell’atrio. E altre non se ne vedono. Condizioni logistiche piuttosto discutibili, che mettono in difficoltà soprattutto i tanti contribuenti con i capelli bianchi.

21 maggio 2012
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