Varese

Varese, famiglie nella morsa del gioco d’azzardo

Il flash mob in piazza Monte Grappa

Una spesa pro capite media di 1350 euro (dati 2011) e, per quanto riguarda le famiglie, metà di esse spendono in media 8000 euro l’anno in gioco d’azzardo. Dati allarmanti, che sono stati diffusi al convegno di Palazzo Estense nell’ambito della Festa “Famiglie Insieme 2012”, manifestazione targata Consulta della Famiglia del Comune di Varese, di cui fa parte AND-Azzardo e Nuove Dipendenze. Un convegno, “Azzardo e crisi economica. L’impatto sulle famiglie”, in cui il fenomeno del gioco d’azzardo è stato diagnosticato e fotografato.

“Se vent’anni fa il gioco d’azzardo era sinonimo di un viaggio a Campione o di una scommessa all’Ippodromo d’estate, o magari della giocata al lotto una volta alla settimana – dice Daniela Capitanucci, presidente di AND -, ora tutto è cambiato”. Diretta l’espressione della Capitanucci: “Ora il gioco d’azzardo arriva da noi, e si può giocare in luoghi quotidiani, bar, supermercati, autogrill, sale del Bingo, per non parlare di Internet”. Un fenomeno diffuso e pervasivo, che raggiunge e penetra nelle famiglie. Un fatto che produce diversi danni: i giocatori perdono spesso il controllo, con danni economici e relazionali dentro la famiglia”. Una situazione difficile, a cui si aggiunge il fatto che l’ente locale, i Comuni, ben poco possono fare per contrastare la diffusione del gioco: essendo la normativa nazionale, qualsiasi atto dell’amministrazione locale può essere impugnato e spesso il ricorso lo vince l’imprenditore privato.

Come dice Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura, ciò che preoccupa di più è l’identikit della famiglia giocatrice: famiglia a basso reddito, spesso con problemi importanti. “Di fronte alla crisi economica – dice Fiasco – i ceti ad alto reddito riducono la loro propensione al gioco, mentre chi si trova sulla soglia della povertà tende ad accentuarla”. Fiasco sottolinea come il governo dei tecnici non metta in luce come il gioco d’azzardo come un fattore di depressione dell’economia e dei conti pubblici, come avvenuto in altri paesi europei. “Ci sono inibizioni, una vera retorica sul gioco d’azzardo che non aiuta certamente a sconfiggerlo”.

Un convegno ricco di spunti e riflessioni che si è chiuso idealmente con un momento spettacolare. In piazza Monte Grappa si è svolto un flash mob in cui tagliandi gratta e vinci, del Lotto e del SuperEnalotto sono stati lanciati in aria in un gesto di liberazione collettiva. Un atto di mobilitazione seguito con grande interesse dai tanti varesini presenti nella piazza.

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19 maggio 2012
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