Varese

Strage di Brindisi, Varese urla il nome di Melissa

Il corteo di Varese per ricordare la strage di Brindisi

Il corteo a Varese si conclude chiamando per tre volte il nome della vittima sedicenne della strage di Brindisi, “Melissa! Melissa! Melissa!”, seguito da un lungo applauso. Un lungo corteo partito dal presidio che si è formato in piazza XX Settembre, il presidio organizzato da Libera, l’associazione anti-mafia di don Ciotti, poche ore, soprattutto grazie alla Rete, per richiamare alla mobilitazione i varesini.

Al presidio, attorno alle 18, si presentano esponenti delle associazioni, dei partiti, semplici cittadini. Veng0no appesi ai muri alcuni cartelli con pensieri di Falcone e Borsellino. Presenti, tra i politici, esponenti del Pd, di Sel, dell’Idv, della FdS. Nessun esponente, invece, del Pdl, né dirigenti, né amministratori locali. Per il Carroccio è presente soltanto il segretario cittadino leghista, Marco Pinti, ma pare una presenza più personale che a rappresentare il suo partito. Presenti anche esponenti della Cgil di Varese.

All’improvviso si presenta al presidio anche il questore di Varese, Marcello Cardona. Si presenta tra i manifestanti e partecipa al corteo in prima fila. “E’ positivo che ci si raduni tutti qui, a Saronno, a Busto Arsizio. Sono le risposte più importanti che il Paese può dare, al di là degli aspetti investigativi”. Continua il questore: “Sono contento che Varese abbia risposto in questo modo, in modo composto e serio”. Per quanto riguarda lui, Cardona sottolinea: “Sono qui da semplice cittadino, per condividere il dolore soprattutto dei familiari della ragazza rimasta uccisa”.

Si forma il corteo, lungo, silenzioso, che vede davanti Alessandra Pessina, responsabile di Libera, e lo stesso questore Cardona. La gente si ferma e segue il corteo che raggiunge piazza Monte Grappa, gira in Corso Matteotti, arriva in piazza Carducci e poi scende per via Albuzzi e arriva in piazza San Vittore. Lo sbocco finale è ancora Piazza Monte Grappa, dove i manifestanti si schierano per urlare il nome di Melissa. E poi arriva qualche slogan: “Fuori la mafia dallo Stato” e “Fuori la mafia dalla storia”. Ma è solo l’inizio.

Da Libera viene la proposta ai genitori di mandare a scuola i ragazzi con un fiore. E per martedì, alle 8, tutte le scuole in piazza Repubblica per ricordare il tragico evento.

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19 maggio 2012
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