Varese

Il Pinocchio bosino aiuta le Fondazioni Ascoli e Verga

Un momento dello spettacolo all'Apollonio

In copertina c’è un Palazzo Estense colorato con i pastelli. Non mancano neppure il Bernascone e un gigantesco torrente Vellone. I ragazzi degli Istituti Comprensivi di Varese hanno lavorato sodo per illustrare uno dei libri più belli e più letti al mondo: Pinocchio. Questo però è un burattino di legno un po’ particolare, dato che lui, come Geppetto, la Fata turchina, il Gatto e la Volpe parlano in dialetto, il dialetto bosino.

Un’operazione partita dal Lions Club Solbiate Arno-Valle Arno, con il patrocinio del Comune di Varese e dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, ha realizzato questo Collodi bosino, che ha per titolo “Pinocchio-gh’eva ‘na völta un töcch da legn”, un bel volume illustrato dai ragazzi delle scuole varesine che è stato diffuso al Teatro Apollonio di Varese in cambio di un piccolo contributo. Le offerte sono state tutte destinate a due realtà del privato-sociale: la Fondazione Giacomo Ascoli e il Comitato Maria Letizia Verga.

La serata dedicata al Pinocchio bosino, che vedeva il sindaco Fontana seduto in prima fila, ha registrato una folta partecipazione di ragazzi e delle loro famiglie, almeno ottocento persone che hanno seguito con attenzione il racconto in dialetto del romanzo di Collodi. Un racconto curato dalla Compagnia teatrale di Varese I Soppalcanti. Un racconto che si poteva seguire anche su un grande schermo, che accoppiava la scrittura dialettale e il testo italiano. Una serata di successo e si applausi per una importante finalità benefica.

 

18 maggio 2012
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5 commenti a “Il Pinocchio bosino aiuta le Fondazioni Ascoli e Verga

  1. un genitore il 21 maggio 2012, ore 09:32

    Uno spettacolo teatrale davvero appassionate e divertente quello dei Soppalcanti, condiviso davvero da ottocento persone; peccato che sia stato inserito in un contesto noiosissimo e decisamente NON alla portata dei bambini che hanno atteso ben 45 minuti dalle 20.00 (orario già improponibile per un venerdì sera) l’arrivo del loro Sindaco il quale, tra l’altro, non ha neanche assistito a tutta la serata ma, come la maggior parte del pubblico ormai stufa, si è allontanato dal teatro nella pausa.
    Ringrazio davvero per l’iniziativa e per il nobile gesto della raccolta fondi, ma credo che queste iniziative vadano gestite in maniera molto diversa, soprattutto quando ci si aspetta di tenere i bambini seduti in platea per più di tre ore.
    Speriamo di rivedere lo spettacolo teatrale (e solo quello) riproposto dalla Compagnia, magari nelle scuole dei nostri ragazzi, che così potranno davvero apprezzare la bellezza di una favola come quella di Pinocchio.

  2. La Fata Turchina il 3 giugno 2012, ore 14:26

    Tutto bello!

  3. Mangiafoeugh il 4 giugno 2012, ore 18:40

    Una serata gradevole per una trovata geniale.

  4. Il grillo parlante il 4 giugno 2012, ore 18:56

    Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh finalmente! Dopo svariate centinaia di attestati di merito e di entusiasmo per la gestione della serata in tutti i suoi passaggi, una critica era d’obbligo. Caro genitore voglia contattare gli organizzatori della manifestazione in modo da fornire loro i suoi preziosi consigli, la sua creatività e la sua intelligenza. Ma lei ci ha visto giusto, in effetti il progetto prevedeva fin da subito l’implementazione dell’intero spettacolo nelle Scuole, come hanno del resto avvalorato i responsabili nel corso della serata. Siamo perciò in attesa di essere contattati dalla regista dei Soppalcanti, bravi ed attenti, nel caso volesse far parte di questo importante progetto di beneficenza. Cordialmente!

  5. observer il 4 giugno 2012, ore 20:53

    Boh!

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