Varese

Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega

La presentazione del festival in Comune

A Palazzo Estense non si è parlato di Lega, neppure un cenno alle vicende del Carroccio, neppure un vago riferimento politico, ma solo la presentazione della sesta edizione del festival Insubria Terra d’Europa, punto e a capo. Titolo della kermesse targata assaociazione ”Terra Insubre” è quest’anno “Tra Lombardia, Piemonte e Svizzera. L’Insubria senza confine”, in programma, in diversi luoghi di Varese, dal 24 al 27 maggio. Un’edizione in tono minore, senza grande concerto d’apertura e senza tensostruttura con gli stand delle associazioni e delle istituzioni. Un  programma con dibattiti, un paio di mostre, un concerto finale di corni alpini, una pellicola doppiata in “lingua lombarda occidentale” (mah).

Se per il sindaco Attilio Fontana l’Insubria “è una realtà guardata dalla gente con sempre maggiore interesse”, per uno dei fondatori di “Terra Insubre”, Andrea Mascetti, “è un laboratorio politico-culturale”. Secondo Mascetti, iniziative come quella del referendum sulla voglia di unirsi  alla Svizzera, benché sia un gioco, tuttavia “è il segnale che tempi nuovi si stanno avvicinando”. Al presidente dell’associazione, Marco Peruzzi, il compito di illustrare il breve programma.

Si parte giovedì 24 maggio, alle 20.45, presso la Sala Montanari, con un dibattito su Giuseppe Prezzolini, che Paolo Mathlouthi di “Terra Insubre” definisce un vero esempio di “anti-italiano”, venerdì 25 maggio, alle 20.45, al salone Estense, si parla di passi alpini con l’intervento di Luigi Zanzi. Sabato 26, ore 9.30, in salone Estense, ancora un confronto su “Le Alpi che uniscono”. Sempre sabato, alle ore 21, in Sala Montanari, “Duu testimoni scomod”, traduzione in dialetto per il capolavoro di Wilder “A qualcuno piace caldo”, proposto in conferenza stampa dall’attore Yor Milano.

Politico il confronto in programma per domenica 27 maggio, alle ore 15, in Salone Estense, dove interverranno il presidente Galli, il sindaco Fontana, Norman Gobbi Vais (Consigliere di Stato ticinese), l’immancabile Roberto Mar0ni. Chiusura con il concerto di corni alpini alle 18, in piazza Podestà, con degustazione di Merlot del Ticino e prodotti tipici.

 

 

 

 

18 maggio 2012
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2 commenti a “Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega

  1. abramo il 18 maggio 2012, ore 10:42

    in realtà l’incontro del 27 maggio alle ore 15 in Salone Estense parla molto di politica.
    come se Lombardia e Piemonte fossero rappresentati solo da Galli, Fontana e Maroni, che mi sembra siano ancora appartenenti alla Lega e pagati dallo Stato Italiano per le loro funzioni di amministratori pubblici…
    questo non è un festival culturale, questo è un congresso della Lega!

  2. Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega « insubriastream il 23 maggio 2012, ore 13:57

    [...] Alla presentazione di “Terra Insubre” non si parla di Lega: [...]

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