Salute

Alfieri (Pd): all’Ospedale mancano letti e il Ps esplode

Ospedale di Varese nel mirino del Partito democratico. Una struttura, quella del Circolo, che se offre prestazioni spesso di alto livello, non manca però di mostrare diversi problemi, a partire dal sovraffollamento dei letti e dal Pronto Soccorso che spesso è oggetto di critiche e polemiche.

A fare il punt0 della situazione ci ha pensato il consigliere regionale Pd, Alessandro Alfieri, che è partito dal bilancio preventivo dell’Azienda ospedaliera “Macchi” per denunciare un taglio di risorse  dal Fondo sanitario regionale di circa 3 milioni di euro, una cifra che cresce ulteriormente se si assommano altri tagli minori. “Questi tagli – denuncia Alfieri – finiscono per incidere su personale e prestazioni sanitarie”. Ma si tratta di dati che denunciano anche un preoccupante paradosso: se diminuiscono le risorse, aumenta però la donmanda da parte dei cittadini. Crescono i ricoveri e i casi urgenti. Sottolinea Alfieri che “la realizzazione del nuovo monoblocco ha rafforzato l’attività di alta specializzazione dell’Ospedale di Varese”.

Aumentano dunque coloro che si rivolgono all’Ospedale, ma diminuiscono risorse e personale. Una contraddizione che non può essere risolta, insiste l’esponente del Pd, con razionalizzazioni e con interventi sul fronte della riorganizzazione. Finora l’ospedale ha operato con riduzioni dei tempi di degenza pre-operatoria, come si accorcia la degenza post-operatoria. E tuttavia, denuncia Alfieri, questo non risolve la cronica carenza di posti letto accreditati: emblematico, quanto al 2011, il dato relativo alla saturazione dei posti letto, che per l’Ospedale di Varese è del 96,5%, contro ad una media regionale dell’81,6%. E questo dato, continua Alfieri, “si ottiene anche considerando coloro che non vengono trasferiti dal Pronto Soccorso ai letti per acuti: vengono trattenuti in Pronto Soccorso e poi dimessi”. E, tuttavia, continua il consigliere regionale, “abbiamo chiesto al direttore generale Bergamaschi anche i dati sui tassi di rientro: una volta che i pazienti vengono dimessi, quanti poi si ripresentano?”.

Con questa saturazione dei posti letto, diventa inevitabile l’affollamento del Pronto soccorso, che si trova a non potere trasferire nei reparti. Un fatto che rivela come il problema non sia organizzativo, ma strutturale: per Alfieri va aumentato il numero dei letti per acuti in alcuni reparti.. “L’affollamento del Pronto Soccorso, legato al fatto che lo stesso non ha sbocchi dentro l’Ospedale, fa torto anche a chi ci lavora spesso con grande impegno e abnegazione”. C’è poi il problema dei tagli del personale: qui la spesa risulta in flessione rispetto al 2011, con oltre 2 milioni di euro in meno. Un taglio che si traduce in una riduzione prevista di 1,129 milione di euro relativo al personale assunto a tempo determinato.

 

17 maggio 2012
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