Varese

Schiranna, è qui il degrado. Lavori al via a giugno

Il lido della Schiranna sarà riqualificato in vista dei prossimi campionati di canottaggio. A presentare nel dettaglio l’intervento, questa mattina, l’assessore al Verde pubblico Stefano Clerici ed i progettisti Lorenza Castelli e Pietro Cardani. Le opere avranno un costo di circa 58 mila euro: i lavori inizieranno entro la fine di giugno per 45 giorni.

L’area al centro dell’intervento è nella zona costiera pianeggiante in riva al Lago di Varese. Si possono distinguere due zone: un primo tratto (la passeggiata) compreso tra il Centro Canottieri Varese e via Macchi (590 mq) ed un secondo tratto (il piazzale in terra battuta) da via Macchi fino all’ex stabilimento balneare (1100 mq). Il lido di proprietà del demanio è soggetto a periodiche sommersioni ed a forti erosioni provocate dal moto ondoso sollecitato dai venti di tramontana, tanto da aver determinato negli anni l’arretramento della banchina. Tale arretramento ha portato alla luce manufatti cementizi deteriorati ed inutilizzati, come una rampa di discesa al lago ed un pontile.

Un duplice filare di platani risulta poco pieno e si deve sottolineare che tutta la zona limitrofa al lago di Varese alla Schiranna, da oltre 15 anni, è fortemente interessata da una malattia del platano. Il fondo del viale, attualmente, è in ghiaietto nella parte verso gli edifici dismessi e in terra battuta in prossimità dell’ex stabilimento balneare. La presenza di tre soli punti luce portano spesso a comportamenti pericolosi o poco chiari che sono fonte di apprensione nei residenti.

A completamento del quadro fatiscente, la presenza di tubi avanzati da qualche cantiere fognario utilizzati da anni come fioriere ospitanti Nerium oleander (Oleandri) mediterrane.

Come ha spiegato l’assessore Clerici, scopo del progetto della passeggiata a lago è innanzitutto la riqualificazione paesistica. L’ intervento è riconducibile ad un “risanamento conservativo” di un litorale attualmente compromesso. Nella fase preliminare sono intercorsi contatti con i funzionari del Demanio lacuale per verificare le impostazioni della fase progettuale, in quanto il lotto d’intervento è inserito in una porzione di territorio demaniale. Le indicazioni fornite hanno confermato le scelte progettuali di base, portando a privilegiare opere per le quali sono stati scelti materiali tipici del territorio (calcestre di Saltrio, massi tondimorenici)

Saranno realizzate opere di pulizia dell’area (euro 4.419) tra cui sono previsti demolizione del vecchio pontile, degli argini cementizi e della rampa inutilizzata a metà viale; abbattimento di cinque alberi esistenti nel piazzale in terra battuta per successiva piantumazione di un filare di platani; l’allontanamento di tubi avanzati da un cantiere fognario utilizzati come fioriere.

Verrà costruita una difesa della sponda inpietrame tondo morenico (euro 4.725). E poi ci sarà un ampliamento di 5/7 m della linea di sponda con sistemazione di un tratto di arenile in erosione (euro 2.725): utile a far ritornare calpestabile il tratto ormai invaso dall’acqua e del tutto simile cromaticamente alla ghiaia presente ora. Ci sarà una riqualificazione dell’attuale tratto di passeggiata a lago attraverso la realizzazione di un trottatoio (euro 6.370) e di una nuova pavimentazione per una superficie di mq. 315 (euro 5.827). Nel primo tratto dell’area di riqualificazione si inserirà un percorso di larghezza carrabile di 0,90 cm realizzato con ciottoli granitici policromatici/morenici e posato su letto di calcestruzzo.

Si sistemerà l’attuale passeggiata in sterrato mediante la realizzazione di una nuova, compatta, permeabile e naturale pavimentazione in calcestre. Nel piazzale, a completamento della passeggiata, sarà creato un ampio prato (euro 7.150).

Sarà poi realizzata una pavimentazione carrabile in acciottolato per migliorare il drenaggio dell’acqua proveniente da via Macchi (euro 7.770). Il progetto include la messa a dimora di 13 alberi (Euro 4.740): dieci Platanus x acerifolia resistenti alla Ceratocystisfimbriata e tre Populus nigra var “Italica” a parziale mascheramento degli edifici industriali dismessi.

In programma anche un’adeguata integrazione dell’illuminazione esistente (euro 2.410) volta alla sicurezza della passeggiata nelle ore notturne, costituita dall’inserimento di due corpi illuminanti identici agli esistenti ogni 10 metri, in modo da garantire in ogni spazio una perfetta luce diffusa. Integrazione e sostituzione dell’arredo urbano (euro 3.912): nella nuova area verde saranno installati sei tavoli-panca e lungo la passeggiata sei panchine in colore legno, interamente realizzati in plastica riciclata al 100%

 

16 maggio 2012
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5 commenti a “Schiranna, è qui il degrado. Lavori al via a giugno

  1. laura Pasquali il 17 maggio 2012, ore 09:46

    Questi lavori noi li paghiamo con l’aumento della tarifa dei parcheggi.
    Lavori del tutto inutili.con la scusa della malattia dei platani e della forte erosione!
    Ma quale erosione! da quanti anni andiamo lì e tutto è sempre uguale o quasi!
    Per accontentare i residenti e le loro paure dovrebbe essere sufficiente accrescere i punti luce.
    Quanti lavori inutili sono stati fatti nei vari giardinetti di Varese? Soldi che potevano essere utilizzati per strutture di accoglienza per
    i poveri, ad esempio .Evitiamo di tartassare i cittadini anche nelle ore serali
    per far cassa !

  2. Stefano Clerici il 18 maggio 2012, ore 04:37

    Ma non diciamo fesserie, Laura.
    I lavori alla Schiranna, assolutamente necessari dopo 40 anni di totale abbandono, sono finanziati con i canoni demaniali lacuali: si tratta di fondi vincolati da usare eslusivamente nella zona del lago.
    Se poi vuole fare demagogia e sterili polemiche, faccia pure, ma non conti su di me per avere una risposta.
    Un’ultima cosa: dove sarebbero i lavori inutili nei giardinetti di Varese? Si faccia un giro, parli con i residenti, le mamme, le nonne che li frequentano, chieda se si è trattato di lavori inutili. I parchi storici come i piccoli giardinetti di quartiere meritano attenzione e rispetto, nonché manutenzione ordinaria e straordinaria.
    Scegliere giochi immortali credo sia un buon segnale da parte di un’amministrazione che cerca di evitare gli sprechi del passato.
    Ma non mi stupisco delle sue polemiche: stavo aspettando la prima critica gratuita ed eccola qua! Ad maiora

  3. laura Pasquali il 18 maggio 2012, ore 12:19

    Ringrazio l’assessore Clerici per aver risposto alle mie critiche ; di tante cose in
    effetti non sono informata, la manutenzione dei giardini è senz’altro utile e necessaria,ma mi pare che si sia andati oltre e al di là di una vera necessità, ma non ne so abbastanza per poterlo adeguatamente sostenere.Ho voluto ad ogni modo protestare per i provvedimenti presi riguardo ai parcheggi, anche se io personalmente esco raramente la sera, mi sembra brutto costringere la gente a
    preoccuparsi di pagare il parcheggio anche la sera e nell’ora pranzo .

  4. Stefano Clerici il 18 maggio 2012, ore 12:54

    Gentile Laura,
    quando i toni sono civili non c’è alcun problema a confrontarsi.
    Chiarisco ulteriormente: i fondi per il lago erano giustamente vincolati, e ho deciso di dirottarli su una zona che meritava maggiore attenzione rispetto al passato, a maggior ragione a ridosso degli europei di canottaggio… il cosiddetto “lido della Schiranna” sarebbe stato un pessimo biglietto da visita per Varese.
    Per quanto riguarda i parchi, abbiamo tagliato la manutenzione ordinaria del 10% e stiamo facendo letteralmente i miracoli, con i pochi fondi a disposizione, per offrire ai varesini 6 parchi storici e svariati parchi minori in condizioni più che dignitose.
    Per la manutenzione straordinaria di 4 parchi rionali si è spesa la misera cifra di 20mila euro circa: personalmente non ritengo che avere pochi soldi a disposizione sia per forza un elemento negativo, perchè la crisi a volte aguzza l’ingegno, o quantomeno impone scelte più consapevoli nell’allocazione delle poche risorse disponibili.
    Quanto ai parcheggi, ho già espresso il mio parere e spero ci sia modo e tempo per rivedere delle scelte assunte forse con eccessiva leggerezza, spinti dalla necessità di reperire liquidità e senza un’adeguata valutazione del rapporto costi/benefici.
    Sempre a disposizione.

  5. bruno belli il 18 maggio 2012, ore 13:19

    “I parchi storici come i piccoli giardinetti di quartiere meritano attenzione e rispetto, nonchè manutenzione ordinaria e straordinaria”. Sono le parole di Stefano Clerici e sono molto sagge. Le sottoscrivo.

    Però, spieghi, allora, l’assessore, come, nonostante argomentati inviti a desistere, non si sia applicato lo stesso metro al parco di Villa Augusta, dove si andrà a costruiire un parcheggio che avrà impatto, perchè l’avrà…e come!!!

    L “attenzione” ed il rispetto”, lì, dove sono stati messi?

    Logica, assessore, logica, in primis.!!!
    Logica che difetta – lo scrissi anche in un’editoriale ospitato su “La Prealpina” dello scorso mese di settembre – in gran parte negli Amministratori comunali varesini e che piccò il Sindaco a tal punto che replicò ed ottenne altrettanta ben più argomentata mia replica.

    E sì, perchè mi pare che, in ossequio alla sua frase, assessore Clerici, se il principio deve essere applicato comunque perchè corretto, allora è scorretta la scelta del parcheggio a Villa Augusta.
    Come si fa, vorrei sapere, a sostenere il tutto ed il contrario di tutto…sport prediletto dall’ “ultima politica”…?

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