Varese

La stangata-Imu è pronta. Previste code e difficoltà

Non è una patata bollente da poco, l’Imu, per il Comune di Varese. Questa mattina l’assessore al Bilancio Giossi Montalbetti e il dirigente l’avvocato Elio Carrasi hanno illustrato il regolamento della nuova tassa che ha ricevuto ieri pomeriggio, in una riunione di giunta ad hoc, il semaforo verde. Un punto di partenza, dato che l’Imu prima passerà in Commissione e poi approderà in Consiglio comunale.

Come già si sapeva, 4 per mille per l’abitazione principale e 7,60  per mille per tutto il resto. Come subito sottolinea l’assessore, “ci sono delle novità per le assimilazioni all’abitazione principale. Nel regolamento è stata inserita l’assimilazione all’abitazione principale per le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari e le unità immobiliari  possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato. E’ cambiata la normativa peri rimborsi sui terreni inedificabili e per gli enti non commerciali. E’ bene sottolineare che per il primo versamento di giugno sono state applicate le aliquote e la detrazione base 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per gli altri immobili”.

Sarà possibile versare l’Imu addirittura in due o tre tranche: nel primo caso il 18 giugno e il 17 dicembre, nel secondo caso, invece, il 18 giugno, il 17 settembre e il 17 dicembre.

Una tassa che ha già sollevato critiche e polemiche. La tassa sarà infatti applicata alle case invendute, una scelta che, dal punto di vista dei costruttori, sarà la mazzata finale. Un tema di cui non si è parlato in Comune. C’è poi tutto il problema della gestione dei versamenti da parte dei varesini: la modalità scelta per il versamento è il modello F24, una modalità che certamente provocherà diverse difficoltà. Cosa farà il Comune? Presso la Palazzina della Cultura (quella a fianco di Palazzo Estense) saranno date informazioni e assistenza. Ma come si rivela questa mattina, al massimo saranno dieci gli addetti del Comune, a fronte di 40 mila contribuenti a Varese. Da immaginare code e problemi.

Come è stato confermato è grande la differenza tra la stima degli introiti da parte dell0 Stato e le stime degli uffici da parte del Comune: per il Comune entreranno 18 milioni e 670 mila euro, mentre lo Stato calcola un introito di 23 milioni e 444 mila euro. Un errore che, secondo Montalbetti e Carrasi, “è dovuto ad una certa superficialità con cui sono state fatte le stime”.

16 maggio 2012
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Un commento a “La stangata-Imu è pronta. Previste code e difficoltà

  1. Attilio Creosoto il 17 maggio 2012, ore 12:22

    Povera Varese.
    Ma cosa significa una “certa superficialità” con cui lo Stato avrebbe fatto le stime?
    Forse che lo Stato inventa cifre a piacimento?
    Montalbetti e Carrasi dovrebbero spiegare ai cittadini chi è responsabile di queste disfunzioni.
    Loro hanno i dati e loro li hanno comunicati allo Stato.
    Se a Varese si tassano anche le case invendute, cosa ha calcolato lo Stato? Anche le tombe?

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