Luino

Il rischio di educare, Nembrini ne parla a Luino

In occasione della VII Giornata Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno, il Centro Culturale San Carlo Borromeo di Luino ha organizzato un incontro con il Professor Franco Nembrini dal titolo “Di padre in figlio. Conversazioni sul rischio di educare” che si terrà giovedì 17 maggio 2012 ore 21 a Palazzo Verbania. L’evento è in collaborazione con I.S.I.S “Città di Luino Carlo Volonté”, il Liceo Scientifico “Vittorio Sereni” e la Scuola Parrocchiale Paritaria “Maria Ausiliatrice” di Luino.

Per Franco Nembrini l’educazione è la vocazione della vita; e innumerevoli volte è stato chiamato a parlarne: a genitori, a insegnanti, a educatori di strutture di vario genere, perfino a medici e a funzionari pubblici. Nel suo libro sono raccolti alcuni degli interventi più significativi, che – con linguaggio piano e diretto, nutrito dai mille esempi di una lunghissima esperienza – vengono ora offerti a chiunque – in casa, a scuola, in ogni àmbito dell’esistenza – voglia farsi accompagnare nel difficile e affascinante compito di trasmettere ai giovani una
speranza per la vita.

“Ebbi l’occasione di conoscere il professor Nembrini al grande convegno della Diocesi di Roma sull’educazione del 2007 – scrive il
cardinale Camillo Ruini nella Prefazione -. Quel giorno era intervenuto il Santo Padre e aveva ricordato a tutti i presenti in primo luogo che l’educazione, e specialmente l’educazione cristiana, ha bisogno di quella vicinanza che è propria dell’amore; quindi che il rapporto educativo è un incontro di libertà, che implica necessariamente la nostra capacità di testimonianza; infine, la necessità di una “pastorale dell’intelligenza”, vale a dire di un lavoro per allargare gli spazi della razionalità, da quella tecnico-pratica a quella che affronta il problema della verità, del vero e del bene. Poi fu la volta di Nembrini e il dato che rilevai fu la consonanza del suo intervento con quello del Papa, pur secondo una diversa prospettiva: come se quel che Benedetto XVI diceva dall’alto della millenaria sapienza della Chiesa fosse confermato per così dire “dal basso”, da una voce puntuale e concreta che mostrava come i criteri richiamati dal Santo Padre siano effettivamente rintracciabili nell’esperienza quotidiana. I temi di quell’intervento ritornano, ampliati e sviluppati, in questo libro”.

Nato a Trescore Balneario (BG) nel 1955, Franco Nembrini dal 1974 al 2009 insegna prima religione e quindi italiano negli istituti tecnici. Nel 1984 partecipa alla fondazione della scuola La Traccia di Calcinate (BG); dal 1999 al 2006 è presidente della Federazione Opere Educative (FOE), l’associazione di scuole libere legata alla CdO, e fa parte del Consiglio nazionale della scuola cattolica e della Consulta nazionale di
pastorale scolastica della CEI, nonché della Commissione per la parità scolastica del Ministero dell’istruzione. Dal 2008 al 2011 è responsabile degli insegnanti e degli studenti medi superiori del movimento di Comunione e Liberazione. Attualmente è a tempo pieno rettore de La Traccia, e partecipa attivamente alla vita di Centocanti, l’associazione di giovani appassionati di Dante nata proprio dalle sue lezioni e
dagli innumerevoli incontri sulla Commedia svolti in ogni parte d’Italia. La passione per Dante, nata alle scuole medie e coltivata in oltre trent’anni di insegnamento, si è poi sviluppata anche in altri contesti, mossa sempre dal desiderio di mostrare come l’opera del grande
poeta può essere un aiuto per illuminare la vita di chiunque. Da queste letture dantesche offerte a tutti è nato prima Alla ricerca dell’io perduto (3 volumi), e ora Dante, poeta del desiderio (uscito in dicembre il primo volume) dove le tematiche già presenti nel primo testo sono sviluppate in maniera più approfondita, anche affrontando una più ampia selezione di canti.

16 maggio 2012
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