Varese

Pedibus, avanti il progetto, coinvolti 200 ragazzi

La presentazione di Pedibus: da sinistra, Gronchi, l'assessore Angelini, Restagno e Ferranti

Il Pedibus – il percorso casa-scuola a piedi con tanto di fermate come un vero e proprio bus – piace alle scuole varesine, dalle primarie come la Parini, la Pascoli, la Garibaldi, la Carducci e la Foscolo (istituti che lo praticano ormai da tempo) alla Morandi e alla S. Giovanni Bosco fino alle secondarie come la Frank e la Vidoletti che lo hanno già sperimentato e che stanno elaborando nuovi progetti.

Questa mattina l’assessore Enrico Angelini ha tracciato un bilancio dell’ottava edizione, che coinvolge circa 200 alunni fino a giugno, insieme a Luigi Gronchi dell’associazione Kiwanis, a Felice Ferrandi del Gruppo Alpini, alla responsabile del progetto Raffaella Restagno.

“Maggio è il mese del pedibus – spiega l’assessore alla Famiglia e Persona Enrico Angelini -: oggi vogliamo far sapere ai varesini e alla città quanto impegno ci mettano i bambini, i genitori e gli insegnanti impegnati nel progetto. Grazie atutti per il lavoro svolto: le scuole che già lo sperimentano possono essere un esempio ed uno stimolo per gli altri istituti, in modo da attivarlo”.

Continua l’assessore Angelioni: “Voglio anche ringraziare le associazioni che collaborano come Kiwanis che ha fornito le fascette catarifrangenti e gli Alpini che accompagnano i bambini. Grazie di cuore poi ai genitori della Parini che da settembre hanno organizzato il pedibus tutti i giorni ormai da due anni, e naturalmente a tutti gli altri che riescono ad attivare il progetto il venerdì o il sabato, o alcune settimane durante l’anno”.

Hanno collaborato anche quattro ragazze del Servizio civile volontario  che stanno preparando anche un gagdet, un portachiavi a forma di scarpa, simbolo del pedibus.

La finalità del progetto ha come finalità: promuovere un sano sviluppo psicofisico del bambino: “stili di vita”  movimento e alimentazione; realizzare un intervento formativo di cittadinanza attiva per promuovere scelte  rispettose dell’ambiente, limitando l’uso dell’auto privata con la realizzazione di percorsi casa/scuola  a piedi, sicuri  dopo aver acquisito le competenze necessarie per muoversi in sicurezza e orientarsi nelle strade del quartiere e della città

Tra gli obiettivi diminuire il traffico e i rischi di incidenti; limitarel’inquinamento atmosferico ed acustico  attorno alle sedi scolastiche e in città; diffondere modelli alternativi e positivi  di mobilità  per rendere la città più accogliente e vivibile per tutti; promuovere educazione stradale, perché i ragazzi acquisiscano le regole per muoversi in sicurezza in città, a piedi e in bicicletta; promuovere educazione ambientale; promuovere socialità tra i coetanei, intreccio di nuove amicizie e spirito collaborativo; promuovere graduale autonomia e quindi autostima; promuovere la conoscenza della propria città iniziando dal quartiere; indirizzare i bambini al senso dell’ordine, della pulizia  della propria città  partendo dalle azioni nel percorso casa/scuola realizzato a piedi; promuovere benessere: camminare unito ad  un’ alimentazione  equilibrata e a chilometri zero; facilitare la conoscenza ela collaborazione tra i genitori; agevolare i rapporti trascuola, genitori, istituzioni.

Tra i risultati: rendere sicuri i percorsi attorno alle scuole che aderiscono al progetto; adesione di altre scuole; costituzione di gruppi di lavoro nelle scuole; attivazione di educazione stradale; realizzazione di linee di pedibus; partecipazione di  almeno il 30% dei bambini iscritti all’istituto; distribuzione del questionario di gradimento ai genitori, dopo aver partecipato  al  primo pedibus, con risultati positivi almeno per l’80%; rendere la scuola autosufficiente: i genitori proseguono da soli il progetto  con continuità.

15 maggio 2012
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