Saronno

Fini dialoga con Librandi alla tre giorni di Libertiamo

Gianfranco Fini a Saronno

Gianfranco Fini apprezza Mario Monti: “Sta curando la malattia causata dai precedenti governi”. Un plauso anche alla maggioranza ABC che “responsabilmente” lo appoggia. Il futuro? “Il superamento di destra e sinistra, categorie del 900″, e la “ricomposiziozione moderna dell’identità nazionale”.

E’ un Fini che non si sbottona troppo, specialmente sulle dinamiche del Terzo Polo, quello che ha partecipato alla prima giornata del seminario di Libertiamo, associazione presieduta dall’onorevole Benedetto Della Vedova, dedicata all’ “Inclusione e alla Competizione”. Una tre giorni di dibattito che si è svolta a Saronno. “Teatro” dell’edizione 2012 l’azienda leader dell’alta tecnologia da illuminazione TCI, guidata dall’imprenditore Gianfranco Librandi (segretario di Unione Italiana), che ha fatto da padrone di casa, da sponsor ed è intervenuto con una relazione di respiro economico lanciando il suo decalogo, 10 neologismi, per uscire dalla crisi: lungimirare, futurizzare, condividere per progettare, decidere, rischiare, spiazzare, autofinanziare, inno-distribuire.

“Credo molto – ha dichiarato Librandi – che condividere ogni analisi strategica con i propri colleghi, con la catena produttiva  e con quella distributiva, a partire dagli operai, sia la chiave per un nuovo modello di sviluppo aziendale al quale sto lavorando. Capace di collegare territorio e produzione. E sto anche pensando a forme di finanziamento nuove, che possano garantire liquidità uscendo dalle tenaglie degli istituti di credito”.

Fini intervistato da Attilio Romita, giornalista del Tg1, ha avuto modo di parlare a tutto tondo, rispondendo pure alle domande dei cittadini e dei giovani di Libertiamo. Dall’Europa alle ricette economiche, dal matrimonio alle coppie di fatto.

Sull’Europa è stato chiaro: “Bisogna costruire un’Europa politica con una propria autonoma politica di difesa ed estera. Un’Europa che deve raggiungere i cuori degli euriopei, altrimenti cresceranno i partiti anti-Ue e nazionalisti”.

Sulle ricette economiche il Presidente della Camera ha riassunto i suoi classici cavalli di battaglia: “Coesione culturale (con ruolo centrale pubblico di scuola e famiglia), come premessa indispensabile per la coesione sociale. Tagli non indiscriminati individuando anche specifici settori su cui investire”.

Rilancio dell’economia “puntando sulla buona politica e sull’eccellenza italiana, a cominciare dal Made in Itay”. Particolare la sua apertura all’affettività “dignitosa”: “Lo Stato – ha aggiunto Fini – deve rispettare la dignità umana e il diritto alla felicità dei cittadini al di là delle loro inclinazioni. Il matrimonio resta per uomo e donna, ma le coppie di fatto devono essere tutelate e garantite”.

Dalle parole ai fatti. La giornata ha vissuto un importante momento conclusivo. I protagonisti dopo il dibattito si sono trasferiti nell’azienda di Librandi, visitando la sua struttura e toccando con mano la realizzazione pratica di un modello italiano particolare ed efficace di organizzazione del lavoro.

14 maggio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi