Varese

Fareitalia Varese: moderati di tutta Italia, unitevi!

Lara Comi

Si è svolto oggi  presso la sede di Fareitalia Lombardia a Varese l’incontro “Dall’Euroshock all’Europopolo: Unire i moderati italiani per contare di più in Europa”, un momento di confronto che è stato organizzato da Meritocratici Varese e, appunto, Fareitalia Lombardia, due associazioni di recente costituzione, ma che stanno raccogliendo un crescente numero di adesioni. Entrambi i sodalizi si caratterizzano per la giovane età degli iscritti – tutti under 40 – e per la comune radice popolare.

Ad aprire i lavori Alessio Vella (Presidente Meritocratici Varese) ed Enrico Argentiero (Coordinatore Fareitalia Lombardia), che hanno ringraziato i numerosi presenti. L’incontro, preceduto dall’attivazione di una pagina Facebook per raccogliere spunti,  domande e
testimonianze, ha visto la partecipazione di Lara Comi, giovane europarlamentare e coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà, e
Adolfo Urso, parlamentare nazionale e Presidente di Fareitalia.

I due parlamentari hanno convenuto sulla necessità per i moderati italiani di riprendere rapidamente un cammino comune, per essere più forti e credibili in Europa e più incisivi e determinanti in Italia. La politica, tutta, si ritrova a dover prendere decisioni importanti: stare ancorati ai modelli dell’alternanza come Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania, oppure scivolare verso il modello greco?

Forte il messaggio di Lara Comi: “Rinnovamento, merito e radicamento sul territorio. Da qui bisogna ripartire per arrivare alla sezione italiana del Partito Popolare Europeo”. Alla eurodeputata ha fatto eco Adolfo Urso, secondo il quale “l’Europa è la dimensione necessaria per competere nell’epoca della globalizzazione. L’Italia può e deve giocare un ruolo fondamentale”.

12 maggio 2012
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4 commenti a “Fareitalia Varese: moderati di tutta Italia, unitevi!

  1. cittadinosuperpartes il 12 maggio 2012, ore 19:49

    Allora se il metro di misura e’ il MERITO voi dovreste andare a casa tutti

  2. bruno belli il 13 maggio 2012, ore 10:40

    Parlano di MERITO coloro che provengono da un centrodestra che si è basato su tutt’altro fino ad oggi per distribuire le cariche!
    Mi sono venuti in mente, leggendo l’articolo, alcuni versi di Giuseppe Gioacchino Belli (nessuna parentela…) molto attuali, soprattutto nell’ambito sociale (sicchè significa che, a fatti, non è cambiato poi molto negli ultimi duecento anni:

    “Merito dite? eh ppoveri merlotti!
    Li quadrini (1), ecco er merito, fratelli.
    Li ricchi soli ssò bboni, ssò bbeli,
    sso ggrazziosi, ssò ggioveni e ssò ddotti.
    A l’incontro noantri poverelli
    tutti schifenze, tutti galeotti,
    tutti ddegni de sputi e de cazzotti,
    tutte cucuzze in càmmio de scervelli.

    Fa comparì un pezzente in mezzo ar monno:
    fussi magari una perla orientale,
    “presto, cacciate via sto vagabonno”.
    Tristo chi sse presenta a li cristiani
    scarzo e ccencioso. Inzìno per le scale
    lo vanno a mmozzicà ppuro li cani.”

    (1) quadrini: quattrini.

  3. vale il 13 maggio 2012, ore 22:29

    Sei talmente super partes che non conosci neppure che cosa ha fatto Comi per le imprese come per i nostri frontalieri, un successo insperato, soldi riportati in Italia …

    Dare a Cesare quel che è di Cesare ; a casa devono andare coloro che scaldano e poltrone …diamo spazio alla buona politica

  4. Ros il 13 maggio 2012, ore 23:08

    Merito, indubbiamente merito per L’On Comi senza se e senza ma, forte di lunga militanza di valore e di risultati concreti
    Distribuzioni di cariche ? Comi ELETTA,a soli 26 anni, non nominata al PE con oltre 63.000 preferenze, ELETTA,oggi, non nominata anche come coordinatore

    “Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare,” ma per chi lo sa e lo conosce , “anche la brezza sarà preziosa.”

    Se negli ultimi duecento anni non è cambiato molto , forse non si hanno occhi adatti per leggere le pagine ben scritte , non si hanno orecchie per ascoltare le note giuste , forse Il mezzo di non cambiare è quello di non pensare.?

    Amittit merito proprium qui alienum adpetit-

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