Varese

Cazzola: perchè dico no al parcheggio a Villa Augusta

Il Parco di Villa Augusta sotto cui nascerà un mega-parcheggio

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo una lettera dell’architetto Ovidio Cazzola relativa al progetto dell’autosilo sotto al parco di Villa Augusta, un progetto controverso che è stato approvato in via definitiva dal Consiglio comunale:

Il ‘Ponte del Sorriso’ è stato nei giorni scorsi premiato a Roma. Non si parla più del grave errore di aver concepito un ospedale per le madri e per i bambini staccato dalla principale struttura ospedaliera di Varese che è dotata, diversamente dal ‘Ponte’, di ogni strumentazione di anmalisi e di assistenza che richieda urgenza. Ma che importa? Quando sarà necessario le madri e i bambini saranno portati velocemente con un’ambulanza al ‘Circolo.
La recente delibera di approvazione, votata a maggioranza, del progetto di parcheggio nel parco di villa Augusta, con accesso da via Nino Bixio, dovrebbe consentire la realizzazione di un autosilo interrato a quattro livelli di fronte alla scuola elementare ‘Parini’ in vicinanza del ‘Ponte’.
Avevo presentato in Comune, a termini di legge, una mia osservazione al riguardo che motivava la mia contrarietà al progetto. Rilevavo, oltre all’offesa evidente al verde del parco:
- il forte impatto del cantiere (per un anno o più) sull’attività della scuola e sulla sicurezza dei bambini frequentanti; gli scavi dovranno infatti allontanare oltre 30 mila metri cubi di terra con l’impiego di 1200-1400 viaggi di autocarro in movimento davanti alla scuola; agli scavi seguirà la fase costruttiva a partire dalla notevole profondità necessaria, con l’impiego di mezzi in movimento adeguati al cantiere previsto dal progetto;
- il notevole impatto permanente dell’attività dell’autosilo compiuto, sia per quanto riguarda l’ingresso dei veicoli sia per quanto riguarda l’uscita: non si potrà certo accettare che l’accesso e l’uscita interferiscano sulla corsia veicolare di via Bixio adiacente alla scuola anche perché incrocerebbero l’altra corsia adiacente all’autosilo con i comprensibili problemi di sicurezza per i piccoli pedoni; occorrerà quindi realizzare una ‘rotonda’ per l’inversione di marcia all’incrocio con la via s.Giusto e consentire accesso e uscita all’autosilo solo da via Bixio (pista in adiacenza) e da via s. Giusto;
- il pesante impatto del cantiere e dell’attività dell’autosilo potesse essere evitato realizzando il parcheggio sotto il campo sportivo alle spalle dell’area del cimitero di Giubiano, reintegrando poi il campo sportivo in superficie; si è obiettato che l’autosilo sarebbe rimasto più lontano (150 metri !) dall’ospedale pediatrico e, quindi, più scomodo nei casi di emergenza; ma si parla di ampi parcheggi anche nell’area dell’ospedale stesso.
Torno a chiedere ai responsabili sanitari dell’Ospedale ‘Il Ponte del Sorriso’ quale possa essere l’impatto inquinante dell’autosilo dovuto al movimento dei mezzi che vi sosteranno; forse può essere risolto nell’autosilo previsto nell’ambito ospedaliero mediante la captazione, il trattamento e l’espulsione dei gas inquinanti ad altezza conveniente. Ma non credo che possa esser adeguatamente risolto nell’autosilo previsto in via Bixio presso una scuola frequentata da centinaia di bambini (inquinabili). Lo chiedo forse con la mia eccessiva sensibilità di ex assessore varesino alla Pubblica Istruzione.
Arch. Ovidio Cazzola

12 maggio 2012
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2 commenti a “Cazzola: perchè dico no al parcheggio a Villa Augusta

  1. Giovanni il 13 maggio 2012, ore 02:25

    E’ sotto gli occhi di tutti che a valle di via Montesanto, in corrispondenza del ponte ferroviario FS ( divenuto inutile a conseguenza della soppressione della linea ferroviaria per Porto Ceresio) si trova da “illo tempore” una vasta area che viene impiegata come parcheggio nelle giornate di mercato. Orbene, espropriandola se ancora non lo si avesse fatto, si potrebbe fare sorgere proprio su quell’area il nuovo parcheggio. Tutti sanno che proprio lì sotto scorre il Vellone, ma evitando di approfondirsidi molto, si potrebbe fare sorgere un parcheggio a due piani. Uno interrato e l’altro a cielo aperto che, nel totale, potrbbero ospitare 380/400 vetture. Non è evidentemente nelle immediate vicinanze dell’ospedale, ma d’altra parte non si può nemmeno pretendre di avere il parcheggio sotto casa.
    Oltre che a riqualificare l’area da tempo abbandonata non si produrrebbe alcun impatto ambientale (forse minimo) realizzando quanto in discussione, con un costo sicuramente molto più contenuto, evitando di manomettere e devastare il parco di villa Augusta, compromettendone il futuro.
    Forse l’argomento è già stato affrontato. Se lo fosse chiedo scusa per l’intromissione.
    Giovanni.

  2. Maria Grazia Nicora il 13 maggio 2012, ore 23:26

    Oggi è la giornata per la vita. Mi stupisce che la giunta di maggioranza che vanta di difendere la vita dalla nascita alla morte, non rifletta sull’ inquinamento ambientale di cui parla l’arch. Cazzola , perdipiù a ridosso di una scuola.
    Anzichè un vivaio di piante benefiche sembrano preferire un vivaio di bimbi da curare. Certo c’è l’Ospedale del Ponte che accoglie e cura i bambini malati con benevole moine del ” ponte del sorriso” con tutte le spese a carico del Servizio Sanitario Nazionale ( introdurranno nuovi ticket sui ricoveri in un prossimo futuro?)
    I genitori non sono sufficientemente informati per impedire questo scempio ecologico e bisognerebbe trovare una modalità per far loro conoscere tutte le ripercussioni che ricadranno inevitabilmente sulla famiglia.
    I bambini che soffriranno di disturbi più o meno gravi saranno i nostri figli, i nostri nipoti, il nostro futuro.
    Le priorità evidentemente sono quelle distruttive ed economiche mascherate come opere utili e necessarie. Ma non chiamiamolo progresso; povera Varese! M.Grazia Nicora

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