Varese

Eco-feste, un bando per chi differenzia e ricicla

Per il quarto anno consecutivo la Provincia di Varese promuove il bando ECOFESTE, progetto di riduzione dei rifiuti prodotti in occasione di sagre e feste popolari. A disposizione di Comuni e Pro Loco ci sono, per l’edizione 2012, 30.000 euro, a copertura dei costi che dovranno sostenere per rendere ecocompatibili le loro iniziative, quali l’acquisto di stoviglie e posate lavabili, di lavastoviglie, di cestini per la raccolta differenziata, l’attivazione di adeguati strumenti di comunicazione, ecc. Per partecipare occorre presentare la propria candidatura entro il 18 maggio prossimo.

“Comuni e Pro loco hanno ormai recepito il messaggio e ora – ha dichiarato l’Assessore a Tutela ambientale, Ecologia ed Energia Luca Marsico – puntiamo a rendere ancor più ricco di significato gli appuntamenti di festa, che rappresentano un importante momento di coesione sociale. E proprio le iniziative organizzate da Comuni e Pro loco sono un importante veicolo per la diffusione delle buone pratiche rispetto alle azioni di differenziata, riciclo e riuso. Vogliamo quindi proseguire con decisione sulla strada intrapresa e proprio per questo abbiamo inserito nel bando alcune novità, che premiano chi per la prima volta partecipa. Ma tutto questo, compreso gli ottimi risultati che la nostra provincia vanta in materia di rifiuti, non sarebbe possibile senza il fondamentale apporto dei cittadini”.

Rispetto alle tre edizioni precedenti, i parametri di ammissione sono divenuti più stringenti: il primo anno era consentito anche l’utilizzo delle stoviglie compostabili in Mater Bi al pari delle stoviglie lavabili, per le Ecofeste del secondo anno, le stoviglie compostabili potevano essere usate per un massimo di 2 portate, mentre a partire dal 2011 le stoviglie lavabili sono le sole ad essere ammesse, ed il ricorso alle stoviglie compostabili è permesso solo per i cibi da asporto.

Le Ecofeste 2012 quindi dovranno orientarsi necessariamente verso dotazioni lavabili, che, acquistate una volta, assicureranno la possibilità di svolgere feste popolari per anni e di continuare a fare festa, ma non a spese dell’ambiente. Inoltre nell’edizione 2012 le Ecofeste che si candidano per la prima volta beneficeranno di un punteggio suppletivo, rispetto alle altre, e anche i contributi assegnati saranno differenziati in relazione alle annualità di partecipazione: a chi partecipa per il primo o secondo anno sarà garantito l’80% dei costi preventivati, mentre dal terzo anno in poi il contributo provinciale scenderà al 50%, e ciò per ampliare il più possibile il numero di Pro Loco che decidono di avventurarsi nell’organizzazione di una festa sostenibile.

Nell’edizione 2009 le Ecofeste partecipanti al Bando sono state 11, numero che è salito a 20 nel 2010 e 24 nel 2011, per un totale di 15.000 coperti serviti. Il bando Ecofeste è una delle principali iniziative a sostegno delle azioni di riduzione dei rifiuti messe in campo dalla Provincia di Varese, con l’obiettivo di creare una presa di coscienza generalizzata della necessità di adottare comportamenti virtuosi per affrontare i problemi ambientali e per sollecitare un cambiamento di mentalità.

Le manifestazioni pubbliche sono infatti una grande opportunità di educazione ambientale in piazza, in quanto consentono di avvicinare numerose famiglie al problema della crescente produzione dei rifiuti ed alla pratica quotidiana della separazione degli stessi, al risparmio energetico e alla salvaguardia dell’ambiente, e tutto ciò all’interno di momenti di grande convivialità, di cui la Provincia ha deciso di premiare il lato di salvaguardia ambientale.

Per vincere la sfida della riduzione dei rifiuti le Ecofeste dovranno quindi dotarsi di piatti, posate, bicchieri lavabili, caraffe in cui servire acqua potabile e vino sfuso, sottraendosi definitivamente dalla dipendenza ed alla logica dell’usa e getta.

I promotori inoltre si impegneranno a formare gli addetti al servizio, anche attraverso la nomina di un “Responsabile operativo della gestione rifiuti”, a sensibilizzare la Cittadinanza mediante materiale informativo sulla riduzione e la raccolta differenziata degli scarti prodotti e anche a destinare gli avanzi a canili e gattili o aziende agricole e le eccedenze alimentari che a fine festa presentano ancora un’elevata qualità ad Associazioni caritatevoli presenti sul territorio.

Il progetto ormai è davvero ambizioso perché punta in maniera esclusiva sulla riduzione dei rifiuti, vera priorità secondo le direttive europee e nazionali, oltre che sulla raccolta differenziata. Infatti, la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti durante le sagre è un elemento valutato come obbligatorio nella tabella dei punteggi che portano alla stesura della graduatoria e quindi all’attribuzione del contributo provinciale.

La riduzione invece è il vero valore aggiunto, che implica un cambio operativo nella gestione della sagra, che non può essere improvvisato ma che dev’essere studiato e pianificato dagli organizzatori, per arrivare preparati di fronte alle migliaia di partecipanti che le Ecofeste varesine annualmente attirano. Certo, per i volontari la logistica può apparire complicata; l’attenzione al rifiuto che si produce può essere considerata azione inutile e faticosa, da chi, quasi sempre gratuitamente, mette a disposizione il proprio tempo libero per la realizzazione di feste estive, ma superare il problema è solo una questione di volontà e di organizzazione.

Le edizioni precedenti ed il confronto che annualmente la Provincia mantiene aperto con le Pro Loco dimostrano che la strada della riduzione è possibile e praticabile, e viene accolta con grande soddisfazione dai commensali, ai quali fa un indubbio piacere poter gustare le specialità locali in piatti di ceramica e sorseggiare del buon vino in un bicchiere di vetro. Le parole d’ordine sono quindi lavare e riutilizzare: il bilancio ambientale diventa immediatamente favorevole anche considerando l’acqua e l’energia per il lavaggio. Per avere accesso alla graduatoria bisogna organizzarsi e realizzare, fra le altre, le seguenti attività: utilizzo di piatti in ceramica in luogo di quelli in plastica, acqua dell’acquedotto naturale o gasata in caraffe e bicchieri di vetro, posate in metallo.

Altri aspetti valorizzati sono la comunicazione ambientale durante la festa, la formazione degli addetti, la sensibilizzazione dei partecipanti: tutte le persone che prestano servizio e che partecipano alla festa devono essere informati dell’importanza di quanto si sta facendo, in modo che la consapevolezza e la conoscenza si espanda anche ai non addetti ai lavori.

 

11 maggio 2012
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