Varese

Tutte le stangate in arrivo a Varese. E’ già allarme

Come volevasi dimostrare, la serie di incontri tra sindaco e giunta, da una parte, e opposizioni e parti sociali, dall’altra, non ha ottenuto grandi risultati. Una serie di cifre e di numeri, una serie di stangate in vista, aumenti e tariffe su cui le opposizioni, ieri pomeriggio, hanno messo gli occhi, promettendo che, prima in Commissione e poi in Aula, arriveranno proposte ed emendamenti. Facile a questo punto considerare questa serie di incontri più come un’operazione di immagine che altro.

Anche perchè, da quello che si è capito dalla riunione che si è svolta ieri a Palazzo estense a porte chiuse, il quadro non è ancora del tutto chiaro. In particolare il capitolo “uscite”, su cui evidentemente la stessa giunta non ha ancora trovatro la quadra, uno dei capitoli su cui sta avvenendo, insieme a quello delle nomine delle partecipate, il grande scontro dentro la maggioranza. Cosicchè ieri pomeriggio, alla presenza del sindaco Fontana e di alcuni assessori, sono state squadernate le cifre delle “entrate” che già da sole danno un’idea della stangata che sta per arrivare sui varesini.

Si è partiti dall’Imu, mettendo a confronto le previsioni del ministero e quelle degli uffici comunali. Se il ministero pensa ad un gettito Imu di 23 milioni e 440 mila euro, gli uffici di Palazzo Estense si fermano a 17 milioni e 911 mila euro, sei milioni di diffrerenza. Spese correnti a 3 milioni e 709 mila euro. Dunque, la necessità di ricorrere a tasse e tariffe. E qui arrivano i dolori e le stangate.

Per quanto riguarda l’Imu, dove i minimi sono 0,40 per le prime case e 0, 76 per il resto, vedremo un aumento a Varese a 0,45 e a 0,83, una percentuale, quest’ultima, che varrà per le case accatastate invendute e sfitte, una decisione che ha già fatto salire sulle barricate immobiliari e prioprietari. Per quanto riguarda invece l’addizionale comunale Irpef, l’aliquota passa dallo 0,7 allo 0,8,  mentre l’area di esenzione, anche su pressione dei sindacati, sale da 7500 a 8000 euro.

Per quanto poi riguarda le tariffe, la controversa e davvero non intelligente misura di aumentare i parcheggi, che ha già diviso la maggioranza e aperto una vera e propria guerra intestina, porterà nelle casse del Comune la poco significativa cifra di 500 mila euro.

Fino a qui le cifre e le percentuali esposte da sindaco Fontana e giunta. Un quadro allarmante, che vede aumenti ovunque, senza grandi differenze, senza grandi idee. Le opposizioni, ieri, ne hanno preso atto, lamentando, però, ancora una incompletezza di riferimenti, un “buco” che rende difficile valutare e criticare, dire sì o dire no. Emblematico il caso del Partito democratico che, davanti a questa esposizione, pur apprezzando il fair-play del sindaco Fontana nell’anticipare numeri e aumenti, si è trovato a registrare l’assenza di una stima sulle uscite, una mancanza che rende in effetti piuttosti difficile farsi un’idea precisa.

Nel frattempo, però, è già allarme tra i cittadini: si sta ingrossando il fiume in piena di varesini che ogni giorno si recano in Comune per ottenere informazioni. Sono già oltre cento al giorno, e si prevede che siano in rapido aumento. Per ora chiedono informazioni, che non possono non risentire di un quadro ancora incompleto, come hanno lamentato ieri le opposizioni. Che peraltro, come nel caso del Pd, hanno anche chiesto al Comune di andarci piano con le sanzioni. Alla scadenza della prima rata Imu (18 giugno), le sanzioni non saranno immediate, ma scatteranno dopo il 30 giugno.

Non solo: considerata la complessità dei pagamenti, tanti si troveranno in difficoltà, a partire dagli anzini. E dunque sarà necessaria una capillare campagna di informazione, martellante. Ma senza perdere tempo: siamo già a metà maggio.

 

 

10 maggio 2012
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