Varese

Nomine municipalizzate, Pd: rispunta manuale Cencelli

Il capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli

Sembra, finalmente, volgere al termine la lunga partita, interna alle varie anime del PDL, relativa alle poltrone delle municipalizzate più importanti: Aspem Reti e AVT.  Partita che, naturalmente, non ha mancato di influire, negativamente, sulla mancata approvazione dello schema di bilancio da parte della Giunta e sulla mancata definizione di una visione urbanistica comune PDL-Lega Nord relativamente al Piano di governo del territorio.

Alza il tiro il Pd, con il capogruppo in Comune Fabrizio Mirabelli: “Il sindaco Fontana sarà costretto a ratificare l’accordo che sembra essere stato raggiunto tra le varie anime del PDL di riconfermare i presidenti uscenti Ciro Calemme e Maurizio Marino. Del resto, recentemente, le assemblee societarie di Aspem Reti e AVT hanno approvato i bilanci delle due municipalizzate che sembrano essere in ordine”.

“Sorgono, tuttavia, spontanee alcune domande – continua il Pd Mirabelli -: il sindaco Fontana non proverà alcun imbarazzo nel firmare il decreto di nomina che farebbe tornare Ciro Calemme alla guida di ASPEM RETI? Non era stato proprio il sindaco a presentare ricorso alla Corte dei conti per il bilancio 2009 di Aspem Reti, caratterizzato da un profondo rosso di un milione e mezzo di euro? Per quanto riguarda AVT, ci auguriamo che vengano richieste garanzie affinché, al di là della gestione economica che ha fruttato al Comune due milioni e seicentomila euro, non abbiano più a ripetersi pasticci come quello dei parcometri, finito addirittura su “Striscia la notizia”, quello
degli stalli dei disabili o dei biglietti prepagati da 1,20 euro, validi fino al 2013, ma superati dagli aumenti tariffari”.

Conclude Mirabelli: “La riconferma di tutti e due i presidenti uscenti, indipendentemente dai risultati conseguiti da ciascuno di loro,
sarà anche funzionale alla sopravvivenza della maggioranza di centrodestra e  agli equilibri interni al PDL, ma, sicuramente, sarebbe  la conferma che i principi che dovrebbero sovrintendere a una buona amministrazione vengono subordinati all’applicazione del manuale Cencelli e alla convenienza politica di bottega”.

10 maggio 2012
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Un commento a “Nomine municipalizzate, Pd: rispunta manuale Cencelli

  1. Artiglio Von Tana il 11 maggio 2012, ore 09:51

    Vista l’aria che dira per la destra, meglio sistemare amici e parenti e garantirsi un minimo di “riconoscenza” elettorale.
    I normali cittadini, spero anche qualche leghista con un residuo di materia grigia, non voteranno infatti più per una amministrazione che non ha prodotto nulla e che vive alla giornata.

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