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Passa all’unanimità mozione per Alexandra Bacchetta

Alexandra Bacchetta

Certamente un esempio di buona politica; dopo le promesse questa volta sono seguiti i fatti. Mentre si diffonde il voto di protesta e si moltiplicano gli scandali, oggi il Consiglio regionale della Lombardia ha mantenuto fede alla promessa e ha approvato all’unanimità la mozione che riguarda l’imprenditrice Alexandra Bacchetta che, sulla fiducia, aveva interrotto il suo sciopero della fame. Una scelta estrema fatta per sollecitare i risarcimenti che le spettavano dopo il nubifragio del luglio 2009 e mai arrivati nonostante le promesse fatte da tanti politici.

Una mozione approvata nella seduta di oggi pomeriggio del Consiglio regionale, dopo che era saltato il voto all’ultimo momento nella precedente seduta, a causa della mancanza del numero legale. Dopo quel brutto episodio alcuni esponenti politici, tra cui l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo,  si erano recati dalla Bacchetta, presso il relais Cà dei Santi, e le avevano assicurato che oggi la mozione sarebbe passata, come infatti è avvenuto. Oltre a Cattaneo, erano presenti anche il Pd Alfieri e l’eurodeputata Pdl Comi.

Alla donna sarà data una parte del fondo da 300 mila euro stanziato per gli alluvionati della Liguria e della Toscana e ricavato da risparmi sul bilancio del Consiglio regionale. Un intervento motivato per le condizioni di allarme sociale provocato dalla durissima protesta della donna. Al caso si era interessato anche lo stesso presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

8 maggio 2012
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Un commento a “Passa all’unanimità mozione per Alexandra Bacchetta

  1. Protassio Virtussio il 9 maggio 2012, ore 10:40

    Sono felice per la Sig.ra Alexandra che ha dimostrato coraggio e determinazione per difendere un suo diritto.
    Questo caso deve costituire un esempio per chi si trova in difficoltà e non sembra trovare più risorse per tirare avanti.
    Il dramma è che non esistono più altri modi che non gesti estremi per far valere le proprie ragioni.
    Senza lo sciopero della fame, la Sig.ra Alexandra non avrebbe ottenuto nulla.
    Mi vergogno di vivere in un paese dove le istutuzioni sono diventate nemiche e dove solo rischiando di crepare o suicidandosi si può trovare la dovuta attenzione alle situazioni perblematiche che, in un paese civile, vedono le istituzioni come punto di riferimento.

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