Economia

I Giovani Imprenditori Univa puntano sull’Expo

Il presidente Caironi alle Ville Ponti

“La paura ti rende prigioniero. La speranza ti rende libero”. Ha citato il film “Le ali della libertà” il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Caironi. E lo ha fatto con un obiettivo preciso. Spiega alla platea presente al Centro Congressi Ville Ponti di Varese per l’Assemblea 2012 del movimento: “come rappresentanza della nuova generazione dell’imprenditoria locale abbiamo un compito difficile, ma irrinunciabile. Dobbiamo infatti contribuire alla ricerca di vie nuove in grado di perpetuare anche in futuro la capacità diffusa di fare impresa di cui la nostra provincia è così famosa nel Paese”.

Per riuscirci è indispensabile dare una speranza alle nuove generazioni “a quei 22.000 Neet varesini, i giovani che né studiano, né lavorano, né sono in cerca di occupazione”. Ma come? Con le iniziative portate avanti dal Gruppo Giovani Imprenditori nelle scuole del territorio. Nelle competizioni di gestione di aziende virtuali che, nel solo ultimo anno, hanno coinvolto 410 studenti della provincia. “Numeri sempre in crescita segno della bontà di questa iniziativa”, ha sottolineato nel suo intervento di saluto il Presidente dell’Unione Industriali, Giovanni Brugnoli.

Attività per avvicinare i ragazzi alla cultura d’impresa, ma non solo. Dare una speranza al territorio vuol dire anche, secondo Roberto Caironi, “aiutare le imprese a cogliere le opportunità che offre il contesto in cui operano”. Parole a cui ha fatto da eco l’intervento di Marco Oriolo, Vice Presidente Nazionale Gruppo Giovani di Confindustria: “Abbiamo una grandissima responsabilità. Le giuste richieste che il nostro Movimento muove a livello nazionale alla politica e alle istituzioni non devono rappresentare un alibi al nostro compito di creare le condizioni per favorire la nascita di nuove generazioni imprenditoriali vincenti, competitive e virtuose. Senza aspettare aiuti dall’alto. Con coraggio e tenacia”.

Da qui il tema scelto per l’Assemblea 2012 del Gruppo Giovani Imprenditori varesino: “Obiettivo Expo 2015: opportunità per le imprese”. Come le aziende possono cogliere questa occasione? Cosa possono fare le attività produttive del territorio per l’Expo e cosa può fare l’Expo per le imprese? Sono queste le domande a cui hanno cercato di dare una risposta i relatori, tra cui Maria Carla Moglia, Responsabile Progetto Speciale Expo 2015 di Confindustria: “Come Confindustria abbiamo creduto fin da subito nell’Expo come opportunità di sviluppo a livello nazionale. 29 miliardi di euro è il valore aggiunto stimato che sarà in grado di mobilitare questo evento. Senza contare la capacità di creare occupazione e la vetrina che l’appuntamento può rappresentare per il Made in Italy”. Occasioni che Confindustria monitora costantemente con un’attività di informazione mirata alle imprese. Sia con un road show nazionale, sia con un portale studiato ad hoc per presentare tutte le offerte messe in campo, di volta in volta, dalle gare d’appalto indette per l’organizzazione dell’evento. “Quando parliamo di Expo 2015- ha spiegato Angelo Paris, Direttore Construction and Site Facilities di Expo 2015 S.p.A. – ci riferiamo ad una grande piattaforma di marketing che, solo per quanto riguarda le opere viarie, ferroviarie e metropolitane, comporta 11,5 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali”.

20 milioni i visitatori attesi. 83 i Paesi che fino ad ora hanno aderito alla manifestazione. Di 400 milioni di euro, invece, gli investimenti che si prevede arriveranno dai privati, sistema industriale nazionale in primis. 1,2 miliardi di euro le risorse che serviranno per realizzare il sito espositivo. 1,1 miliardi i costi per la realizzazione dei beni e dei servizi necessari per far funzionare l’evento.

Una realtà aziendale che ha voluto puntare sull’Expo 2015 “come vetrina sul mondo” è Carlsberg Italia S.p.A.,rappresentata all’Assemblea del Gruppo Giovani da Angelo Viti Direttore Risorse Umane e Affari Legali: “Perché legare Carlsberg ad Expo? Perché no? Siamo un gruppo multinazionale presente in 140 Paesi del mondo, con 500 marchi e 40mila dipendenti. Risorse tutte proiettate alla costante ricerca di innovazione e sostenibilità dei nostri prodotti. In pratica gli stessi motivi ispiratori dell’evento espositivo”.

8 maggio 2012
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