Varese

Passa multipiano di Villa Augusta. E’ bagarre in aula

E così il destino di uno dei parchi più belli di Varese, il parco di Villa Augusta a Giubiano, è segnato. Ieri sera è passato in Consiglio comunale il progetto, invasivo, dannoso e sostanzialmente inadeguato a risolvere i problemi, del nuovo parcheggio multipiano che verrà realizzato sotto il parco. Un’opera dannosa per il parco e costosissima: costerà al Comune due milioni e mezzo di euro, mentre un altro milione di euro arriverà dalla Provincia.

Un Salone Estense in cui la tensione era palpabile, ieri sera. La maggioranza di centrodestra ha sempre fatto muro per questo parcheggio, portandolo avanti ad ogni costo, contro tutto e contro tutti. E sul parcheggio da 2400 metri quadri nel parco le opposizioni hanno fatto davvero – per una volta almeno – l’opposizione, arrivando persino all’ostruzionismo nella precedente legislatura. Interventi che si susseguivano, emendamenti a raffica, polemiche. Una battaglia lunga e sofferta, dove il consigliere che più si è distinto, per pacata e ostinata contrarietà verso il progetto distruttivo di uno dei polmoni verdi della città un po’ meno giardino, è stato il Pd Carlo Nicora. Arrivò persino a contestare le misure degli alberi (misure sbagliate) fornite dall’assessore Binelli.

Una battaglia generosa che ieri sera si è conclusa tristemente con il sì definitivo alla variante della variante al Piano regolatore da parte del Consiglio comunale di Varese, che ha votato di fronte ad folto pubblico che occupava gli spazi del pubblico. Tanti gli interventi. All’assessore leghista Binelli, che rimarca che nessuna “osservazione” è stata fatta alla variante, risponde Alessio Nicoletti, di Movimento Libero, che dice: “la ragione è che c’è una sensazione di impotenza e di inutilità di fronte ad una maggioranza sorda alla voce della città”. Applauso a scena aperta del pubblico. Contrari anche il grillino Cammarata e Ronca di Varese&Luisa, che senza mezzi termini definisce il progetto “uno scempio”.

Prende poi la parola Andrea Civati, il consigliere Pd che ha dato vita ad una mobilitazione in rete per spingere a partecipare. Civati pone il Consiglio di fronte ad un’alternativa secca: “uno spazio verde è uno spazio da sfruttare o un valore in sè da tutelare? Un valore o una merce di scambio?”. Altro applauso da parte dei partecipanti. Per Rocco Cordì, consigliere Sel, il progetto “provocherà danni ambientali irreversibili” e ancora oggi non sono chiari i motivi di tanta ostinazione da parte della maggioranza, mentre per il Pd Corbetta è una struttura “insufficiente e costosissima”.

E’ la volta degli interventi della maggioranza. Parla Giulio Moroni, capogruppo del Carroccio, che ritiene che costruire sotto terra il parcheggio non va ad “intaccare” l’ambiente. Un intervento che viene interrotto dai fischi del pubblico. A questo punto sale la tensione in Aula, mentre prende la parola il presidente del Consiglio, il Pdl Roberto Puricelli, anche lui contestato. “Non è un progetto così impattante. E’ un progetto necessario, e Villa Augusta è l’unico spazio che abbiamo”. E così reinterviene l’assessore Binelli, che giustifica il parcheggio con il fatto che Giubiano, la zona dove sorge l’autosilo, sia un “gigantesco parcheggio utilizzato dai pendolari che prendono il treno”.

Dopo le dichiarazioni di voto, si vota. La variante della variante passa con 17 favorevoli, 11 contro, e 2 astenuti (l’Udc Imperatore e il leghista Realini). Qui inizia la bagarre. Fischi e applausi ironici, uno striscione sollevato da Daniele Zanzi in perfetto lumbard (“Giò i man”). Il presidente Puricelli cerca, invano, di riportare la calma in Aula. Non ci riesce. Invoca l’ingresso degli agenti della Polizia locale, che entra mentre il pubblico inizia ad uscire dall’Aula. All’uscita alcuni conmtestatori vengono quasi a contatto con alcuni consiglieri leghisti: il capogruppo Moroni, il consigliere Lazzarini. Volano offese, quasi si arriva alle mani. Entra in gioco anche l’assessore Ghiringhelli che contesta Zanzi. “Non è tollerabile che il presidente della Commissione Paesaggio istighi gli altri a contestare”.

Dopo qualche minuto, torna la calma. I contestatori si fermano davanti al Salone Estense, e continuano a discutere. In Aula prosegue il Consiglio, ma per il Parco di Villa Augusta il destino è segnato.

- FOTOGALLERY

4 maggio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

10 commenti a “Passa multipiano di Villa Augusta. E’ bagarre in aula

  1. Daniele Zanzi il 4 maggio 2012, ore 06:20

    Ho solo difeso la dignita’ della Commissione del Paesaggio che presiedo composta da professionisti seri,leali e con a cuore il bene della citta’ , al di la’ e al di sopra delle parti e soprattutto degli interessi. Sono fiero e orgoglioso della mia posizione e di quella di tutti i cittadini di Varese che protestano contro questo scempio. chi c’ era ieri sera ha potuto vedere e giudicare dove c’ e’ la verita’

  2. abdul sensibile il 4 maggio 2012, ore 09:22

    vieni a percheggiare nella land of tourism! goditi un piacevole tour della città giard… ehm scusate della città parcheggio.

  3. ombretta diaferia il 4 maggio 2012, ore 10:43

    purtroppo ieri sera ho dovuto scegliere se assistere alla dimostrazione plateale dell’ignoranza di chi ci amministra o perseguire la costruzione di un dialogo che ponga al centro l’uomo, quindi, le sue vere necessità.

    forse è stato meglio, perché non avrei tollerato di far giungere ai mei padiglioni auricolari un’affermazione talmente tanto limitata (umanamente, ancor prima che strategicamente) come quella che “costruire sotto terra il parcheggio non va ad “intaccare” l’ambiente”.
    ma quest’illuminato amministratore ha idea di come funzioni l’ambiente naturale che gli regala i presupposti per vivere e respirare?
    secondo lui gli alberi non han bisogno di terra dove far sviluppare le proprie radici?
    già un parcheggio sotto le piante non intacca l’ambiente…
    probabilmente sarà ancora convinto che sia un miracolo quello per cui un albero riesca ad assorbire anidride carbonica e trasformarla in ossigeno.

    Varese ha proprio bisogno di una rivoluzione che porti alla cubatura 0, visto che chi siede in quel consesso non è in grado di sviluppare politiche che preservino il consumo del suolo, l’ambiente che ci dà vita, ma solo di promuovere speculazioni edilizie.
    ed il parcheggio di via trentini ha dimostrato come le piante non possano vivere relegate in vasconi e, soprattutto, che un parcheggio sotterraneo a Varese resti sempre vuoto…
    ma evidentemente il consiglio comunale siedono più immobiliaristi e costruttori edili che esseri umani.

  4. Sergio ghiringhelli il 4 maggio 2012, ore 12:31

    Sono convinto che , di ben altri scempi si debba parlare a varese. Noi della lega siamo orgogliosi di aver da anni portato avanti battaglie per la difesa e la salvaguardia del territorio varesino. Battaglie spesso vinte . Varese e” ancora una citta’ a misura d”uomo e in cui l”ambiente e” tenuto in considerazione . Siamo scampati al rischio di cementificazioni selvagge che , in passato erano ipotizzate e. , abbiamo preservato la vocazione verde della città” . il parcheggio di villa Augusta , che e” di fondamentale importanza per ospedal , ma anche per l’intera zona , decongestionerà” una larga fascia di territorio dalla morsa delle auto , ma , in particolar modo consentirà” attraverso l”interramento dello stesso di madenere l”area del parco ad uso verde pubblico. Spiace vedere come , taluni strumentalizzano operazioni che , renderanno più” vivibile la città” . Sergio ghiringhelli . Ambientalista vero e non di facciata.

  5. Daniele Zanzi il 4 maggio 2012, ore 15:02

    Non ho parole a commento delle “tesi” dell’Assessore Ghiringhelli, ecologista della prima ora, che mi ha rivolto la parola per la prima volta ieri sera apostrofandomi in malo modo. Ma l’educazione non è certo consona a chi ha come modello di risposta i ruti e il dito medio alzato del Leader Massimo.
    Beato il Ghiringhelli e il suo partito che pensano dia ver salvato il territorio e Varese. Vadano a vedere gli alberghi dei mondiali – anche quelle opere indispensabili quattro anni fa !!-e tanto altre belle cose combinate in questo ventennio e mi dicano cosa hanno fatto per il territorio.La commissione del paesaggio- che ho l’onore e l’onere di presiedere- che ,ricordo all’assessore ,è di nomina della giunta comunale, è sempre stata bellamente ignorata nei suoi pareri e suggerimenti presi nell’interesse della cittadinanza. Non è la prima volta che ci discostiamo dai voleri dei politici – Lidl e Giardini Sospesi a Masnago, ponte della Rasa, Villa Augusta, parcheggio a Villa Mylius,ecc.,;ma che ci vuol fare Assessore? Siamo dei professionisti, laureatisi tutti in Italia a pieni voti e non in Albania , che anteponiamo la nostra professionalità, onestà e passione civica agli interessi di partito. Agiamo anche nel suo interesse, cittadino anche lei di varese, cercando di non indurla in errori che nel tempo Le resteranno addosso come un marchio. Forse si è troppo abituati ad avere a che fare con Commissioni policitizzate – nel senso attuale del termine , con commissioni che accomodano tutto, con chi ” basta una telefonata” o non “sa chi sono io”.
    Il vero scandalo non sono io Presidente di una Commissione che ha espresso il mio dissenso, ma voi tutti che vi siete autonominati buttafuori di cittadini che avevano tutti i diritti ad essere lì presenti ed andavano ascoltati e non insultati.

    dr. agr. Daniele Zanzi

  6. cittadino superpartes il 4 maggio 2012, ore 17:13

    MA INSOMMA EVETE FINITO DI FARE BUCHI E CEMENTO A VOLONTA’? CHI SI PROFESSA AMBIENTALISTA ANTE LITTERAM NON PUO’ APPROVARE TALI OPERE E DIRSI CONVINTO CHE LO SCAVO NON PRODURRA DANNI NEL CONTESTO DEL PARCO,CREDO CHE L’ASS GHIRINGHELLI ABBIA DELLE CONOSCENZE INDIRETTE NON PROFONDE . IL DOTT ZANZI SICURAMENTE E’ PIU’ CREDIBILE IN MATERIA, LO STESSO SINDACO FONTANA, PURICELLI LO SA, HA MOSTRATO PIU’ DI UNA PERPLESSITA NEL REALIZZARE QUESTA ENNESIMA BOIATA DI PARCHEGGIO

  7. Sergio ghiringhelli il 4 maggio 2012, ore 17:25

    Il dott.zanzi e” sicuramente più” abile a mistificare i fatti che a comportarsi da ambientalista. Convinto , di avere sempre e comunque la verità” in tasca e di poter giudicare con il proprio metro tutti quelli che , non condividono il suo modo di pensare. Pero” una cosa non e” ammissibile e cioè” che dopo che il cons. Comunale e” stato preso a ingiurie, sberleffi ed insulti per un periodo di tempo decisamente troppo lungo .da un manipolo di incivili. Si dica che , siamo stati noi a ingiuriare e ad avere atteggiamenti poco consoni nei confronti dei cittadini. Io , e ne sono orgoglioso ho difeso l”interio cos. E la giunta da un attacco incivile e vigliacco , da parte di persone che , nulla hanno a che fare con la democrazia e lo scambio delle idee all”insegna dell”educazione. . Sia ben chiaro che , da ora innanzi non si dovrà” più” permettere a nessuno di comportarsi in modo incivile e irrispettoso nella sala in cui i rappresentanti dei cittadini siedono. Se poi al dott. Zanzi prude l”essere tra i molti trombati alle recenti elezioni amministrative e”affare suo, se ne faccia una ragione e si comporti come un vero democratico nonché” rappresentante della amministrazione in una commissione importante come quella del paesaggio deve fare. E non cambi le carte , e” stato lui a venire a cercarmi e a provocarmi…dal canto mio non ho nessuna intenzione di perdere ulteriore tempo con chi bocciato dai cittadini lo e” gia’ stato , come pure dalla storia. E mi si scusi se da ora non risponderò” più” , non ho altro tempo da perdere con certe persone.
    Non si dialoga con chi pensa sempre e comunque di avere la verità” in tasca. E , sull” educazione caro dott. Non accetto certo lezioni da chi ieri sera si e” comportato in quel modo. Amenn….

  8. Daniele Zanzi il 4 maggio 2012, ore 20:00

    Amen. Ghiringhelli. Chi c’ era ha visto e giudichera’.Ad maiora. Stia pure certo che per me e’ un onore non avere nulla a che fare con persone come Lei

  9. Matteo Marinelli il 4 maggio 2012, ore 21:31

    Ieri era la prima volta che entravo ad assistere ad una riunione di consiglio e devo ammettere che ciò che ho visto mi ha profondamente scosso e amareggiato. Innanzi tutto il menefreghismo di quasi ogni componente di quel consiglio (soprattutto della maggioranza, e non lo dico perchè sono politicamente schierato a sinistra) che mentre un collega parlava, si alzava, usciva o si metteva a parlare con altri. Ma su questo, anche se a fatica, potrei sorvolare; quello che mi ha lasciato di stucco è l’eterea presenza del Sindaco, la voce della cittadinanza (?), il quale non ha sentito una sola parola del dibattito ed è entrato in aula giusto per il voto. Questo nessuno lo ha scritto. I cittadini devono capire il grande interesse che queste persone, elette da noi, mostrano nei riguardi della città.

    La cosa che però mi ha lasciato basito è la totale e incredibile Ignoranza di alcuni esponenti del consiglio come Moroni, il quale a quanto pare avrebbe bisogno un ripassino di biologia vegetale, perché ritiene che che le piante sotto il grosso fusto che ci mostrano non hanno nulla. Forse sarebbe stato il caso che tutti quanti loro avessero preso parte alla conferenza pubblica tenuta egregiamente a palazzo estense il 13/04/12 dal dott. Zanzi, in cui ci è stato sapientemente spiegato, tra le altre cose, che un albero, soprattutto se “vecchio”, è un “brontolone” perché difficilmente accetta cambiamenti repentini di suolo, di esposizione a luce e venti ecc.. Quindi non mi si venga a dire che tanto il parcheggio sta sotto, e che se i cittadini vogliono passeggiare il parco esisterà ancora, perché con quello scempio troppe cose cambieranno in quell’ambiente (i flussi delle acque, l’areazione del terreno, ecc..) e quegli alberi, da alberi monumentali si trasformeranno gradualmente in CIMITERI monumentali!!!!
    e noi ci vantaimo di essere la città giardino? ho 22 anni, ed è spaventoso che già a questa età si comincino a perdere le speranze….

    P.s un elogio al consigliere Civati, piccola fiamma di Cultura in un mare di triste ignoranza!

  10. ombretta diaferia il 5 maggio 2012, ore 13:21

    Gentile Signor Assessore,

    immagino lei stia solo difendendo il suo voto allo scempio.
    Le chiedo lumi, perché non mi è molto chiaro ciò che dichiara da amministratore della città di Varese.

    Si definisce “ambientalista vero e non di facciata”.
    Mi sfugge il senso, soprattutto quello di dichiararsi tale nel 2012, un proclama un po’ retorico, quando i beni comuni vengono saccheggiati in nome del loro valore economico (di pochi e non di tutti!) e neppure lontanamente per il valore reale, quando dobbiamo riappropriarci della conoscenza e della dimensione del territorio, quando non dobbiamo consumare più solo a titolo individuale (anche la mobilità e gli spostamenti saranno collettivi e a minor consumo possibile, l’auto è finita e basta leggere i dati di vendita, se non esaminare il costo del carburante!).

    E poi “ambientalista” cosa vuol dire per chi milita nelle file della Lega, lo stesso partito a cui appartine chi dichiara che fare un parcheggio sotto un parco non danneggia l’ambiente?
    Ma secondo voi gli alberi dove le fan crescere le radici?
    Nei vasconi stile via Trentini vivono secondo natura?
    Ma secondo voi la produzione degli impianti di areazione sottterranea è ecologica? Ma secondo voi le cubature di terra sottratta sono inutili?

    Essere ambientalisti non vuol dire “occultare allo sguardo” gli scempi, gentile assessore, quello è un mero aspetto estetico (e la cultura varesinaanche in ciò non eccelle!).
    Ambientalista indica semplicemente chi vive secondo natura preservando l’elemento fondamentale che ci fa respirare e vivere bene, guarda un po’ grazie al miracolo incomprensibile di un albero che trasforma tutto il marcio umano in ossigeno!
    Non è un miracolo, sa.
    E neppure un presupposto ambientalista per riempirsi la bocca.
    E non è neppure un presupposto politico (ogni partito dovrebbe avere il suo “capitolo” ambiente), perché altrimenti il suo non si sarebbe reso responsabile e/o complice di centinaia di disboscamenti (quello di via Daverio, guarda un po’ è partito proprio dalle piante non autorizzate!), di cubature di cemento di cui Varese non aveva bisogno (uno su tutti lo scempio di via Albani).

    Essere ambientalisti nel 2012 può voler dire solo tornare alla concezione della non centralità dell’uomo a tutti i costi (quindi dei suoi profitti), bensì della coscienza dell’uomo. Quella che ti fa riconoscere l’unica verità: esistono dei cicli (ha mai pensato perché in questo periodo è tutto fiorito? Sa, accade sempre nello stesso periodo dell’anno e non è un miracolo!).

    Dominare con centralità la natura, trasformandola in merce ad uso dell’uomo, è la fine del mondo. La potenza consuma ed esaurisce le risorse a disposizione.
    Avete davanti a voi una nuova generazione che pratica il cambiamento e con loro dovrete fare i conti, dopo avergli sottratto il futuro: “Ai giorni nostri la paura più grande è quella di perdere la proprietà, non di perdere la natura. Ed i governi fanno road map per la finanza, non per l’ambiente. Anzi questo tema è oggetto di rinvii e scadenze sempre più lontane. Ma dobbiamo indicare i tempi di rientro del debito naturale.” (M. Agostinelli)

    Voi amministratori dovrete rendere conto alle nuove generazione del perché convenga più promuovere l’uso dell’auto che quello dei mezzi di trasporto, quindi, giustificare “urgenza e necessità” di scempi come quelli di Villa Augusta oggi, di Via Trentini ieri e domani di tutti i parchi che andrete a toccare per il vostro parco macchine!

    Lei respira l’aria comune che i nostri alberi ci regalano gratuitamente?
    E se la natura è patrimonio umano, vuol dire che è anche mio. Quindi, lei respira anche la mia aria. Quindi, sono libera di negare il permesso a degli scellerati di sottrarre a me (che ormai ho tante primavere alle spalle) ed alle nuove generazioni il nostro “bene comune”.

    Non tutti gli elementi che abbiamo intorno assumono un valore commerciale, quindi, valgono in quanto trasformabili in danaro.

    Era questo che intendeva definendosi “ambientalista” ed inveendo in maniera imbarazzante verso il suo prossimo?

    Gentile Assessore, oggi mi sono vergognata quando degli extra-varesini mi hanno chiesto: “scusa ma dove vivi? ho visto sul web dei video di capò minacciosi che sembravano assessori e consiglieri!”.

    Gentile Assessore, così non si promuove il turismo, la cultura e neppure la qualità vita dei varesini. Così si dimostra solo di usare la polemica come mera tattica comunicazionale, probabilmente perché non esistono più politiche, men che meno pubbliche, quindi, si passa alle minacce.

    E son scene che non vorrei rivedere.
    Per questo ringrazio chi mi ha fissato un appuntamento ieri sera e mi ha evitato di godere live questi teatrini sconcertanti.
    Perché se fossi stata libera, ieri sera sarei stata alle sue spalle.

    ombretta diaferia

Rispondi