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Arcisate-Stabio, Cattaneo: più veloci degli svizzeri

“Il nostro impegno per la realizzazione dell’Arcisate-Stabio non è cambiato: arriveremo prima degli amici svizzeri. Dopo la riunione di oggi posso rinnovare la scommessa di un invito a cena con l’amico Borradori e sono convinto che pagherà lui”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha commentato i lavori che si sono tenuti oggi a Palazzo Lombardia per la realizzazione della ferrovia transfrontaliera al termine dei quali è stato sottoscritto un atto integrativo dell’accordo siglato il 25 ottobre scorso e che sancisce gli impegni di ciascuno. “La riunione ha dato esiti positivi ed è servita per fare il punto sui lavori – ha proseguito Cattaneo -. L’impresa costruttrice e RFI hanno ribadito la loro volontà a rispettare i termini dell’accordo e di completare i lavori in tempi congruenti con l’attivazione della tratta elvetica. Per questo motivo possiamo affermare che la tratta entrerà in esercizio nel 2014″.

L’impresa Salini ha assicurato l’immediata ripresa a pieno regime delle attività  di cantiere, mentre Rete Ferroviaria Italiana, che ha ampliato con 4 ettari l’area di cantiere, ha ribadito gli impegni relativamente al riconoscimento delle compensazioni economiche all’interno del contratto. Per quanto riguarda la gestione delle terre e rocce da scavo, l’impresa si impegna alla ripresa di tutte le lavorazioni, compresa l’escavazione, avendo aree libere sulle quali effettuare lavorazioni e vagli e alla rimozione dall’area di cantiere di parte dei cumuli, secondo quanto indicato da RFI. La Regione si è impegnata a esprimere il parere relativo all’integrazione al piano di gestione delle terre entro 18 maggio dopo che la Provincia di Varese e i Comuni di Arcisate, Induno Olona e Cantello invieranno le loro osservazioni in merito entro il 12 maggio. Regione Lombardia, la Provincia di Varese, il Comune di Arcisate e la Comunità Montana del Piambello, s’impegnano a intraprendere le azioni necessarie per avviare e completare, entro il termine massimo di sei mesi, le procedure di carattere urbanistico per l’approvazione del progetto di sistemazione della terre, individuando le idonee modalità (Accordo di Programma o variante urbanistica), mentre i soggetti istituzionali ribadiscono i rispettivi impegni di carattere generale. Tutti i soggetti firmatari hanno sottoscritto di intendere fare tutto il possibile affinché i lavori vengano completati quanto prima. A tal fine verrà individuato da RFI in accordo con l’impresa Salini un puntuale e dettagliato aggiornamento del cronoprogramma con l’obiettivo di verificare il termine contrattuale o di aggiornarlo contenendo eventuali prolungamenti dell’attività nella misura massima possibile. In ogni caso i soggetti firmatari si impegnano ad assicurare l’attivazione e la messa in esercizio della linea in tempi coerenti con quelli previsti per il vicino cantiere in territorio elvetico.

All’incontro erano presenti l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Maria Elia accompagnato dal direttore centrale investimenti di
Rfi Matteo Triglia, l’ingegner Claudio Salini, presidente della società costruttrice, l’assessore al Territorio e Grandi opere della Provincia di Varese, Piero Galparoli, l’assessore Carlo Piatti per il Comune di Varese e i sindaci di Arcisate, Induno Olona e Bisuschio e Cantello, il presidente della Comunità montana Valli del Piambello, Maria Sole De Medio, il direttore generale di Arpa e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Per monitorare l’avanzamento dei lavori e il rispetto degli impegni sottoscritti, i soggetti firmatari si riuniranno periodicamente in un Tavolo di Verifica e Coordinamento convocato da Regione Lombardia la cui prima riunione si terrà entro 60 giorni.

4 maggio 2012
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