Varese

Varese, è divorzio da Equitalia. Il Comune fa da sè

Dopo la bagarre e le tensioni tra consiglieri leghisti e alcuni esponenti dei comitati contro il parcheggio di Villa Augusta, ieri sera è arrivata in Aula una mozione che adotta, anche per il Comune di Varese, il “divorzio” da Equitalia, l’ente di riscossione dei tributi che già altre amministrazioni locali hanno abbandonato.

La mozione è stata presentata in Consiglio dall’esponente Pdl, Giacomo Cosentino, che ha esposto i contenuti della mozione, spiegando che la mozione chiedeva che Palazzo Estense procedesse alla riscossione diretta di tutte le entrate di sua competenza.

Nella premessa alla mozione, approvata dall’Aula, si legge che “il comportamento di Equitalia nella riscossione dei tributi si è rivelato in contrasto con la dignità delle persone e con i principi costituzionali che tutelano la proprietà privata e il diritto al lavoro”.

“Equitalia – si legge ancora nella mozione di Cosentino – applica tassi di interesse troppi alti, iscrive ipoteche su abitazioni per debiti inferiori agli 8 mila euro, pignora i beni strumentali delle imprese, applica rate inique”, concludendo che “il Comune di Varese deve chiudere i rapporti contrattuali con Equitalia e riscuotere da sè i tributi facendo più attenzione alla persona altrimenti ci troveremo anche nella nostra città persone che si daranno fuoco
di fronte alla sede di Equitalia”.

3 maggio 2012
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2 commenti a “Varese, è divorzio da Equitalia. Il Comune fa da sè

  1. Sic Est il 4 maggio 2012, ore 14:25

    Occorre capire se la mossa del Comune non nasconda un piano per l’istituzione di un apposito ufficio con relativi posti da distribuire tra i soliti noti (PDL – Lega e CL, ognuno a seconda del peso politico). Sarebbe opportuno che la giunta chiarisse il costo dell’operazione e l’eventuale vantaggio (non quello politico da sbandierare a dritta e a manca) economico che ne viene ai Cittadini. L’ideologia va bene ma gettar via denaro degli altri (noi contribuenti) è immorale.

  2. Delio Carrasi il 4 maggio 2012, ore 18:29

    Se oltre il fumo ci sarà anche l’arrosto non mi sembra male.
    Condivido però le prooccupazioni di Sic Est.
    A Varese non si sa mai.
    Almeno gli “esattori” avranno una faccia nota!

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