Politica

Comi (Pdl): frontalieri, bravo Monti, subito un tavolo

L'eurodeputato Pdl Lara Comi

“Le parole di Monti spese nei giorni scorsi a difesa dei frontalieri lombardi che lavorano in Svizzera sono  molto importanti. E mi trovano perfettamente d’accordo. Ci sono accordi internazionali tra l’Italia e la Confederazione elvetica siglati nel 1974 che regolano la tassazione dei lavoratori italiani e vanno rispettati”. Sul fronte caldo dei frontalieri interviene Lara Comi, eurodeputata e coordinatrice del Pdl provinciale di Varese. “Un’eventuale richiesta di modifica dei trattati, così come la definizione di accordi fiscali sui 100-200 miliardi che giacciono nelle banche elvetiche, devono soddisfare una precondizione, come ha sottolineato il premier. Ovvero che siano versati quei 28 milioni di franchi della quota dei ristorni 2010 ‘congelati’ per una decisione unilaterale del Canton Ticino e che  invece spettano ai Comuni di confine.  Pacta sunt servanda”.

“Oggi – prosegue l’europarlamentare Pdl Comi – il ministro Passera ha affermato che un accordo con la Svizzera sul fisco ‘con il supporto e l’assistenza dell’Europa è da valutare’. Nei giorni scorsi, sulla questione, ho avuto un incontro con Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari Europei, al quale ho manifestato l’urgenza dell’apertura di un tavolo italo-svizzero in tempi brevi e un suo coinvolgimento su quei temi di competenza anche europea. Al ministro Moavero ho chiesto poi che nel  tavolo di discussione  con la Svizzera si trattino due punti importanti condivisi anche dal territorio del Varesotto da dove provengono molti dei 54mila frontalieri. Ovvero che i soldi dei lavoratori italiani, destinati ai Comuni di frontiera, rimangano direttamente sul territorio senza andare prima a Roma per essere rispediti ai Municipi con notevole ritardo. E che i fondi destinati all’ Italia , secondo precisi accordi internazionali, non possono e non devono essere più congelati dal Canton Ticino”.

“La questione dei frontalieri  così sentita in Lombardia – aggiunge Comi -  grazie anche all’azione esercitata da politici che lavorano per il territorio, ha ormai assunto una rilevanza internazionale. Due mesi fa, insieme con parlamentari, consiglieri, assessori che rappresentano Varese, mi sono fatta promotrice di un’iniziativa sfociata in un’ interpellanza al presidente della Commissione europea Manuel Barroso in visita al Centro di ricerche Jrc di Ispra. E oggi il premier Monti, cui in passato ho chiesto una tempistica del tavolo Italia-Svizzera, per la prima volta prende una posizione decisa. L’auspicio è pertanto che si arrivi presto a dare una definitiva riposta alla vicenda che rischia di radicalizzare i rapporti tra i due Paesi”.

3 maggio 2012
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