Lettere

Grillo è come il Cavaliere

Sarebbe il caso che si provasse a fare una riflessione piu’ profonda su questa crescita del movimento di Beppe Grillo etichettata come antipolitica. Il Movimento  5 stelle nasce e cresce esattamente come i partiti marketing che ci hanno governato e rovinato negli ultimi 20 anni. Un leader carismatico molto simpatico, nessuna organizzazione interna democratica che selezioni la classe dirigente

grandi offese agli altri e nessuna proposta concretamente credibile. Io non vedo nessuna differenza tra il movimento di Berlusconi e la Lega bossiana dei primi anni 90 e il Movimento Cinque Stelle. Voglio sperare che gli Italiani abbiano capito in questi venti anni che i Raccontatori di Barzellette e i Visionari non permettono ad una Società democratica di funzionare.

E non si pensi che i comici siano stati e sono solo nel centrodestra. Penso infatti a Fausto Bertinotti inventore di Luxuria e a Tonino Di Pietro che  e’ stato capace di creare un partito che ha espresso un personaggio come Scilipoti, senza contare che esiste anche un Trota molisano che per ora e’ solo riuscito a sfangarla per la notoria pigrizia dei magistrati ad indagare sull’ex collega ed i  suoi familiari.

E dunque quale  sarà lo sbocco di questa protesta che oggi non trova capacita’ di incanalarsi in qualcosa di realmente nuovo? Se non nasceranno soggetti e movimenti nuovi non basati su personaggi videocratici, la risposta sarà  l’astensionismo e una grandissima frammentazione.

Una risposta che renderà ancora  più difficile governare il Paese da parte di questi politici ed allora temo che ci  terremo a lungo questi “tecnici” che  saranno noiosi e non sanno far ridere (anzi) ma almeno non fanno disastri e ci stanno provando a fare cambiamenti che andavano fatti venti anni fa. Questo e’ una prospettiva grigia ma realistica.

Anche se la mia speranza  e’ che soprattutto i giovani e le donne (30enni e 40enni) siano capaci di fare squadra e dare una spallata salutare che faccia chiudere il teatrino della politica affollato di comici vecchi e nuovi con accenti lombardi, genovesi, emiliani, molisani ecc.  ecc, frutto avvelenato della Commedia dell’Arte, non a caso inventata dagli attori italiani ed esportata in tutta Europa.

E’ questo che dobbiamo sperare per il nostro bene ed il futuro dei nostri figli. Io come semplice cittadino mi adoperero’ perche’ cio’ avvenga,

Giuseppe Vuolo

2 maggio 2012
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5 commenti a “Grillo è come il Cavaliere

  1. mila cattaneo il 3 maggio 2012, ore 07:35

    ….riflessione molto saggia.

  2. Giuseppe Vuolo il 3 maggio 2012, ore 10:04

    Speriamo che la saggezza si diffonda tra i nostri connazionali :-)

  3. cittadino superpartes il 3 maggio 2012, ore 19:21

    Astensione?………..il primo passo per il cambiamento definitivo? No e” la certificazione del fallimento totale di una classe dirigente che ha ridotto il paese in rovina, e consegnato nelle mani di tecnici che non sono legittimati a governare secondo la nostra costituzione. Il paese ha la stretta necessita’ di uomini nuovi con ricette magari dure ma nell’interesse generale del paese,chiedendo il contributo secondo le proprie possibilita’ (leggi chi ne ha tanti paga piu’ dei poveri ) concetto che i salvatori della Patria, Monti e compagnia si sono subito dimenticati, dopo aver avuto il sostegno dei Berluscones. Pertanto credo che riflessioni di questo tipo non portano a nulla. Occorre una azione forte di tutto il popolo che azzeri questo stato di cose e faccia nascere una nuova Repubblica depurata da chi ne ha approfittato derubando democraticamente la collettivita’ nazionale Altrettanto democraticamente, processarli e espropriarli dei beni accumulati illegittimamente comminando il carcere duro per chi ha tradito la Patria per l’interesse personale.

  4. Delio Carrasi il 4 maggio 2012, ore 09:07

    Non mi risulta che Beppe Grillo sia sull’orlo del fallimento o sia stato colluso con la mafia.
    Non mi risulta neppure che Grillo, come tanti leghisti della prima ora, sia un impostore nullafacente.
    Bisogna essere più attenti ad analizzare le situazioni e non fare di tulla l’erba un fascio.
    Berlusconi ha prima di tutto salvato le sue aziende a spese dello Stato, ha poi sempre anteposto i propri interessi a quelli del paese.
    Bossi più che proclami e buffonate non ha mai fatto nulla di concreto, salvo replicare localmente la medesima gestione clientelare del potere che criticava a livello nazionale.
    Gli attuali politici hanno fallito.
    Perchè avere paura di Grillo? Cosa potrebbe fare di peggio?
    Meglio nuovi politici giovani, onesti ed entusiasti, seppur senza esperienza che le solite facce che governano da decenni.

  5. Valeria il 8 maggio 2012, ore 18:00

    E’ vero i tecnici sanno fare…infatti hanno smantellato l’articolo 18, solo per dirne una, ed ora ci prendono pure per i fondelli chiedendoci di segnalargli gli sprechi quando quelli reali non li taglieranno mai (come la TAV opera inutile che ci costa miliardi di euro, oppure le spese militari, solo per i cacciabombardieri F-35 se ne vanno 10 miliardi!!).

    N.B. non sono affatto pro-moviemnto 5 stelle

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