Politica

Delrio (Anci): rivolta fiscale Lega “campagna elettorale”

Si sta sviluppando una vera offensiva contro la proposta di rivolta fiscale anti-Imu lanciata dal Carroccio. E’ certamente il governo Monti a reagire negativamente al progetto leghista. “I sindaci sono ufficiali di governo, hanno funzioni istituzionali ed è bene che non dimentichino mai che portano la fascia tricolore e lavorano per il Paese». Lo ha detto il successore di Roberto Maroni al Viminale, l’attuale ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, riferendosi alla rivolta fiscale sull’Imu.

Interviene lo stesso premier Mario Monti: per il premier non pagare l’Imu è “inaccettabile” e configura una vera e propria “evasione fiscale” e per questo “meriterebbe un trattamento molto rigoroso” da parte dello Stato.

Scende in campo anche l’Anci. Il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, in una conferenza stampa, ha dichiarato: “Noi siamo istituzioni tutti i giorni dell’anno, ci comporteremo come tali, non si preoccupi il ministro, ma chiediamo rispetto. Offriamo la nostra collaborazione, come sempre”. Ma Delrio non elude la proposta Maroni facendo nomi e cognomi. Per Delrio la proposta lanciata dall’ex ministro dell’Interno ed esponente della Lega Nord, Roberto Maroni, sulla disobbedienza
fiscale sull’Imu ”e’ tecnicamente molto poco praticabile”. Delrio ha ricordato che ”quelle da me espresse sono posizioni approvate da tutto l’ufficio di presidenza e
che anche i sindaci della Lega Nord sanno benissimo qual è la situazione. Da parte di Maroni è legittimo dare politicamente questo tipo di proposte – ha detto -. Certo è che la campagna elettorale in questa situazione non aiuta”.

 

2 maggio 2012
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2 commenti a “Delrio (Anci): rivolta fiscale Lega “campagna elettorale”

  1. Raffaella il 2 maggio 2012, ore 23:12

    ormai siamo davvero al delirio!!

  2. Ernesto Malnati il 3 maggio 2012, ore 15:26

    La solita politica della Lega.
    Molti proclami e nulla di fatto.
    Qualche boccalone ci cascherà anche questa volta.
    Raccolti un po’ di voti si penserà al prossimo slogan.
    Intanto i cittadini pagano sempre di più anche a causa delle scellerate politiche della Lega che, dopo anni di governo e di responsabilità, ora si chiama fuori.

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