Varese

Cgil, Cisl e Uil: pesante la crisi del lavoro a Varese

Dirigenti di Cgil, Cisl e Uil al corteo

Lanciano un allarme sulla situazione a Varese, i vertici di Cgil, Cisl e Uil. “Vediamo in giro un misto di rabbia e di richiesta forte alla politica di occuparsi dei problemi concreti della gente”. Un clima che Franco Stasi, segretario generale della Cgil di Varese, registra con preoccupazione. Tanta gente a questo Primo Maggio, nonostante le avverse condizioni meteo. Una condizione difficile in cui, continua Stasi, è necessaria “un’etica dei comportamenti”: i politici dovrebbero domandarsi, dice Stasi, cosa pensano tanti lavoratori nel vedere “i politici implicati in vicende di malcostume e negli scandali”.

Da Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese, viene un forte appello ad andare oltre la politica del rigore. “Non possiamo limitarci a politiche di riduzione del debito pubblico – dice la Tascone -: sono necessari rilancio e riduzione delle tasse per lavoratori dipendenti e pensionati”. Necessario, insomma, fare ripartire la domanda interna, altrimenti “non si va da nessuna parte”.

Antonio Albrizio, segretario generale Uil di Varese, richiama l’attenzione sulla situazione della nostra provincia. “Se pensiamo che il tasso di disoccupazione è del 7,7%, che aumenta al 9,4 se parliamo di donne e al 22 se si parla di giovani, allora capiamo che la crisi è pesante a Varese”. Finora, secondo il leader Uil, “abbiamo cercato di dare strumenti difensivi: ora è il momento di rilanciare soluzioni di sviluppo e di rilancio”.

1 maggio 2012
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