Varese

Clerici (Pdl): le bombe degli Alleati “un atto terroristico”

L'assessore Clerici dopo avere scoperto la targa al Colle Campigli

Inaugurata, questa mattina, al Colle Campigli, poco sotto il Palace, una targa che commemora le “vittime dei bombardamenti del 1° e del 30 aprile 1944 sul Colle Campigli di Varese”. La targa è stata posta sul pilastro di arrivo della cremagliera che da via Sanvito saliva al Colle ed è stata scoperta dall’assessore comunale del Pdl, Stefano Clerici. Presenti alcune Gev e diversi giornalisti. Assente, invece, il sindaco di Varese, Attilio Fontana, che l’assessore ha asserito essere stato il vero ispiratore dell’iniziativa.

Un fatto drammatico, quello del ’44, ricordato dalla targa. Quest’ultima, in questi giorni, ha sollevato parecchie polemiche. Una targa, come ha detto Clerici, ”con cui il Comune di Varese ha ricordato l’aprile di sangue per la nostra città, che ha portato morte e distruzione nel quartiere di Masnago”. Clerici ha ricordato le bombe lanciate, l’1 aprile, dagli apparecchi inglesi, che provocarono 18 vittime e mancarono il vero obiettivo, le officine Macchi, e le bombe lanciate dalle fortezze volanti Usa il 30 aprile, che causarono la morte di 81 civili e centrarono l’obiettivo.

Come ha sottolineato l’assessore Clerici, “i segni di quella azione terroristica degli Alleati sono ancora visibili sul Colle Campigli”. L’assessore ha dunque rimarcato come la targa sia dedicata ai “99 fratelli varesini”, aggiungendo che “tutti i morti hanno diritto ad una preghiera, ad un fiore, ad un gesto di pietà”. “Col tempo la natura rimarginerà le ferite, gettando su questo colle il seme della pacificazione nazionale”. Al termine di questo discorso, Clerici ha scoperto la targa che era coperta dalla bandiera tricolore.

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30 aprile 2012
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5 commenti a “Clerici (Pdl): le bombe degli Alleati “un atto terroristico”

  1. Roberto Molinari il 30 aprile 2012, ore 16:54

    L’assessore Clerici cresciuto nella lettura del revisionismo storico con qualche “spruzzatina” di Evola continua a mettere sullo stesso piano coloro che tolsero la libertà e coloro che la libertà la riportarono in Italia. Confonde l’idea di pacificazione con l’abiura della verità e cioè che ci fu chi combattè per la libertà, magari non tutti, e chi invece si schierò perchè la libertà fosse negata, tutti quelli che stavano con i nazifascisti. La “pacificazione” fu la Costituzione repubblicana quella che non sarebbe mai nata se avesse vinto la RSI e che ha consentito anche agli eredi del fascismo di poter fare politica e di vivere in uno Stato democratico e da liberi. Chissà cosa ne pensano delle idee strampalate di Clerici i suoi compagni di partito….

  2. cittadino superpartes il 30 aprile 2012, ore 20:26

    Nel partito di Clerici non ci sono “compagni” Ci sono camerati, amici,liberali non si sa di cosa, anzi si sa, di costruire indiscriminatamente, e nessuno si pone il problema delle sparate di Clerici, tante’ che queste incombenze che danno si visibilita’ ma in negativo le affibbiano sempre a lui contento di fare il presenzialista

  3. rocco cordì il 1 maggio 2012, ore 00:48

    Condivido pienamente il commento di Molinari e aggiungo:
    sugli amici di partito di Clerici e sullo stesso sindaco Fontana grava la responsabilità di affidare la rappresentanza istituzionale ad un personaggio che ormai ha oltrapassato ogni limite.

  4. Jane Bowie il 1 maggio 2012, ore 13:03

    Temo un triste sfruttamento di morti di ieri per motivi politici odierni. Sarebbe interessante anche sentire da Clerici PERCHE’ la Raf ha bombardato, le cause di questo triste e sanguinoso evento, chi ha pagato e PER chi. Poi la targa avrà il suo pieno senso.

  5. Grinch il 3 maggio 2012, ore 22:29

    Presumo che anche per l’ennesima sciocchezza siano stati spesi dei soldi. Ne ha così tanti da buttarli via, il Comune di Varese? Come glielo spega a quanti si rivolgono ai servizi sociali e si sentono rispondere che non ci sono fondi?

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