Varese

I gialli del partigiano Cin tornano in libreria

Luigi Grossi "Cin"

Una singolare operazione editoriale. Nessun marketing, nessun circuito mediatico, ma un’amicizia, quella di Luisa Oprandi e Paolo Rossi. “Siamo amici del Cin (il partigiano Luigi Grossi, ndr.) e, come tali, abbiamo avuto la possibilità di leggere il manoscritto di tre lunghi racconti gialli che Luigi aveva scritto e che aveva riservato alla curiosità letteraria dei familiari e, appunto, di alcuni amici”.

Giudizio positivo verso le storie di Cin. “Sono belle,  fresche, vivaci queste storie, ambientate a Stoccolma e imperniate su due figure, una maschile e una femminile, del detective e della psicologa, sua fidanzata. Insomma c’è di tutto: il delitto, l’assassino e il movente, ma anche l’amore, la storia, i ricordi dei  singoli personaggi e la peculiarità dei paesaggi del Nord Europa”.

“Abbiamo allora pensato che avremmo potuto fare noi un regalo al Cin, al quale siamo riconoscenti per quel grande dono della libertà e della democrazia, che lui e tanti giovani partigiani donne e uomini ci hanno, tanti anni fa,  offerto con la loro vita e la loro passione per il bene di tutti. Ne avevamo parlato lo scorso anno, in una pubblica presentazione dei racconti, dicendo che sarebbe stato bello renderli accessibili a tutti e ristamparli”.

Grazie al lavoro di Livo Ghiringhelli, che ha svolto un “certosino lavoro di amalgama tra i tre racconti a livello linguistico e narrativo”. Lo stesso Cin ha infine disegnato la panoramica di Stoccolma che campeggia sulla copertina del libro pubblicato da Pietro Macchione, tra i colori della bandiera nazionale svedese. Il volume, dal titolo “Gente del Malaren” sarà presentato  sabato 19 maggio alle ore 18 presso l’Antico Caffè Bosisio a Varese.
Paolo Rossi e Luisa Oprandi

29 aprile 2012
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