Varese

La Bacchetta interrompe lo sciopero della fame

Alexandra Bacchetta nel pomeriggio presso il suo albergo

E’ apparsa debilitata, ma elegante e con un gran sorriso sul viso, Alexandra Bacchetta, la proprietaria del relais Cà dei Santi, distrutto dal nubifragio del luglio 2009. Nel suo albergo questo pomeriggio ha fatto l’annuncio che tanti attendevano con ansia da giorni: Alexandra ha deciso, interrompe da oggi il suo sciopero della fame, iniziato un mese fa per ottenere quei risarcimenti che dal nubifragio, nonostante le promesse, non erano mai arrivati. Questa mattina, in vista dell’annuncio, ha iniziato a mandare giù qualcosa, un panino al miele.

Nonostante la sua debolezza, la Bacchetta è apparsa soddisfatta: la sua lunga e coraggiosa battaglia sta per ottenere un risultato concreto, quello a cui lei aveva sempre subordinato la scelta di fermare lo sciopero. Motivo che ha mosso l’imprenditrice a fare questa scelta, l’impegno della Regione Lombardia che ha garantito, prima con l’assessore Raffaele Cattaneo e poi con lo stesso Formigoni, che alla donna sarà data una parte del fondo da 300 mila euro stanziato per gli alluvionati della Liguria e della Toscana e ricavato da risparmi sul bilancio del Consiglio regionale. I fondi saranno dati alla Bacchetta grazie ad una mozione bipartisan che sarà approvata nella prossima seduta del Consiglio, in programma per l’8 maggio.

”E’ una gran bella notizia che rallegra tutti quanti hanno lavorato per questo risultato”, ha commentato l’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che oggi ha incontrato l’imprenditrice assieme al consigliere regionale Alessandro Alfieri (Pd) e all’europarlamentare Lara Comi. ”E’ stato significativo l’impegno delle forze politiche – ha continuato l’assessore che ha fatto da garante della soluzione imminente – attraverso questa mozione firmata da tutti i gruppi consiliari che in un momento come questo da un segnale di vicinanza ai cittadini”.

I criteri sulla base dei quali i varesini potranno accedere al fondo saranno ”l’entita’ del danno, la necessita’ di garantire la continuita’ dell’attivita’ imprenditoriale e l’allarme sociale” provocato dal mancato risarcimento. Inoltre la compagnia di assicurazioni con la quale l’imprenditrice ha in corso un contenzioso ha accettato di destinare a lei un contributo di solidarietà.

 

28 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi