Varese

Nicoletti (ML) diserta la riunione con Fontana

Alessio Nicoletti, consigliere comunale e leader di Movimento Libero, ha deciso: questa sera non parteciperà alla convocazione delle minoranze da parte del sindaco Fontana. “Non mi presenterò volutamente alla riunione di questa sera, indetta dal Sindaco Fontana, per presentare le sue linee di indirizzo sul bilancio di previsione 2012 ai consiglieri comunali. Se avessero davvero voluto avviare un percorso di condivisione avrebbero dovuto aprire il confronto molto tempo prima e non bocciare sistematicamente ogni proposta e suggerimento avanzato negli anni”.

Continua Nicoletti: “Oggi, non possiamo che certificare il fallimento della politica economica attuata dalle due Giunte Fontana. Varese è diventata la città con la pressione fiscale locale più alta d’Italia e non si è mai voluto attuare un serio piano di austerità, come da noi proposto, per evitare il baratro. La responsabilità è solo di chi ha governato (male) Varese e, per quanto ci riguarda, diremo la nostra nelle sedi istituzionali competenti, commissione e consiglio comunale. Non faremo la stampella ad una maggioranza che ha i giorni contati.”

Insomma, Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e Consigliere Comunale di Varese, annuncia di non voler fare sconti ad una maggioranza al capolinea, disertando l’incontro organizzato questa sera dal sindaco Fontana.

23 aprile 2012
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2 commenti a “Nicoletti (ML) diserta la riunione con Fontana

  1. Attilio Attila il 23 aprile 2012, ore 15:38

    Bene Nicoletti
    sarebbe auspicabile che anche le altre forze politiche di minoranza facessero lo stesso.
    Il re è nudo, inutile fare sconti.
    Solo se ci fosse la possibilità di migliorare qualche provvedimento, la partecipazione sarebbe giustificata.
    Partecipare solo per prendere atto di decisioni già assunte dalla maggioranza e per sentirsi dire: faremo, cercheremo, un domani, ma intanto…………… non serve a nessuno.
    Hanno sbagliato. Hanno governato male e con l’arroganza di chi si sente inattaccabile. Hanno spreperato le risorse del territorio. Hanno fatto di tutto per distruggere il tessuto produttivo. Cultura zero.
    Giusto che si assumano le responsabilità e certifichino il loro fallimento, senza se e senza ma.
    Fontana presto in regione (è ciò che veramente gli interessa) e Varese, speriamo presto, con un nuovo governo.

  2. bruno belli il 23 aprile 2012, ore 19:02

    Non voglio pronunciare la mia idea sulle posizioni che prenderanno le minoranze.
    Mi sembra solo che Nicoletti, a prescindere, preferisca non essere disponibile ad un confronto, mai. Anche perchè, ricordo benissimo – purtroppo ero candidato per il suo movimento – dopo la prima tornata elettorale, nell’attesa del ballottaggio, lo scorso anno, Fontana, così come Oprandi, avviarono le consultazioni ed invitarono Nicoletti, il quale, decidendo, come sempre, “dictator pro tempore perpetuo”, senza un opportuno giro con i suoi candidati ed il Direttivo di ML, preferì “non aprire” alcunchè nei confronti dei candidati sindaci in lizza, mentre, ad esempio, alcuni, tra i quali il sottoscritto, avevano espresso l’idea che il confronto sarebbe stato, come sempre, utile (non nel mero senso “commerciale”). Non mi stupisco, pertanto, della chiusura odierna di Nicoletti, giacchè fu proprio la sua volontà di evitare ogni dialogo una delle mie principali cause della cessazione di ogni tipo di rapporto con Lui ed il Suo movimento.

    Mi permetto di chiedere solo ai lettori i più intelligenti: siamo sicuri che, oggi, ci si possa permettere di sottrarci alle responsabilità? E siamo così certi che le colpe dell’attuale situazione socio politca siano solo ascrivibili a una parte?
    Chi mi consoce sa che non è una presa di posizione a favore di Fontana, al quale il giornalista Belli non ha mai fatto sconti (gli articoli esistono e sono consultabili), ma preferisco stare dalla parte dell’Intelligenza la quale ci insegna che – se veramente si mira al bene comune – bisogna essere in grado di avere la maturità che consenta di trlasciare, all’uopo, rigide posizioni e trovare una “soluzione” comune.

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