Varese

Fontana presenta bilancio a minoranze. Perché?

Il sindaco Fontana

Dopo infinite riunioni di maggioranza, nelle quali la maggioranza è apparsa quanto mai divisa, il Comune sembra avere trovato la “quadra”. Il bilancio preventivo, con i relativi tagli e le connesse stangate sui cittadini, è arrivato al traguardo. Certo, gli aumenti dei parcheggi non sono stati esattamente un partire con il piede giusto: la misura, varata frettolosamente in giunta, prima è stata contestata dalle associazioni commercianti, poi da pezzi di maggioranza, fino a vedere raccolte di firme per abolire gli aumenti promosse da associazioni vicine alle forze presenti in maggioranza. Misure che hanno collezionato un primato di critiche e polemiche. E hanno prodotto un vero caos.

Ora la manovra finanziaria comunale è pronta: condivisa, limata, messa nero su bianco. E la giunta Fontana, come aveva sempre ribadito, ha intenzione di presentarla alle forze di minoranza e alle parti sociali. Questa sera, a Palazzo Estense, le linee di indirizzo del bilancio preventivo 2012 del Comune di Varese saranno presentate alle minoranze. Con quale finalità? Una finalità di semplice informazione, una comunicazione? Oppure la scelta di condividere tagli e responsabilità? Quest’ultima ipotesi, se accettata dalle minoranze, sarebbe il venire meno della loro funzione di opposizione. Vedremo, tutto è possibile.

Resta da capire un punto: coindividere un bilancio, tagli e stangate, non significa forse entrare in maggioranza? E, soprattutto, la presentazione del bilancio contempla anche la possibilità che la maggioranza la modifiche in base ai “desiderata” delle minoranze? Anche in questo caso sio creerebbe una confusione di ruoli. Insomma, considerato il fatto che l’Aula è il luogo deputato del confronto, non è chiaro il perchè le misure vengano anticipate alle minoranze. Si profila all’orizzonte un governo di larghe intese?

23 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

5 commenti a “Fontana presenta bilancio a minoranze. Perché?

  1. carlo scardeoni il 23 aprile 2012, ore 11:58

    Condivido che, se le minoranze dovessero condividere tagli e responsabilità, verrebbe meno la loro funzione di opposizione e si profilerebbe, di fatto, un governo di larghe intese. A Varese comunque non sarebbe una novità è già avvenuto, se ben mi ricordo nel 1994, con la giunta degli uomini di buona volontà con il sindaco, allora della Lega, Raimondo Fassa e con l’appoggio del PD, allora PDS.

  2. Alberto Giussano il 23 aprile 2012, ore 12:03

    Forse non ha il coraggio di assumersi le rsponsabilità di provvedimenti impopolari.
    Coinvolgendo le minoranze (basta farne riferimento) si otterrà l’effetto mediatico di diluire il peso delle decisioni sull’inero schieramento politico.
    Spero che le minoranze non si facciano coinvolgere e prendano le dovute distanze dalla politica della maggioranza che, idipendentemente dalla crisi e dalle recenti manovre del governo Monti, dopo 20 anni di governo ininterrotto, ha gravi responsabilità per non aver costruito nulla ed aver scaricato tutto il peso delle inefficienze e del malgoverno su cittadini ed imprese.
    Che tale presa di distanza risulti però chiara anche sui media, altrimenti i cittadini, come al solito, non capiranno bene chi ha deciso e perchè.
    I cittadini devono sapere che la maggioranza ha fallito e dovrà risponderne alle prossime elezioni.
    Qualcuno deve pagare un prezzo per aver fatto di Varese il comune più caro d’Italia

  3. Attilio Attila il 23 aprile 2012, ore 12:33

    La giunta abbia il coraggio di prendersi la responsabilità della manovra che ha “condivisa, limata, messa nero su bianco.”
    Vedremo se resta qualche traccia delle tante promesse elettorali cui, finora, nulla è seguito.
    Tanto il succo sarà, come sempre a Varese, più tasse per tutti, nonostante il livello della pressione fiscale locale sia già ai massimi in Italia.
    Come ho letto recentemente: non vorremmo rogliere un servizio ad anziani e disabili………
    Anche questa scusa, ormai troppo abusata, non funziona più.
    Sarà legittimo buttare i soldi dalla finesta ma è sicuramente legittimo mandare a casa chi governa solo con tasse e proclami senza fare nulla di buono.

  4. Ezio Aletti via Facebook il 23 aprile 2012, ore 16:33

    difficile dire quali siano le finalità di voler condividere con le minoranze le decisioni sul bilancio…spero che possa essere l’occasione di poter valutare anche la possiblità di intervenire sulle spese dell’amministrazione (non solo condividere la responsabilità sugli aumenti)…

  5. Ezio Aletti via Facebook il 23 aprile 2012, ore 16:38

    in questo momento l’amministrazione pubblica deve dare un segnale alle imprese private che pagano sulla loro pelle i costi di questa crisi…un segnale anche per i lavoratori del settore privato che vedono i loro posti a rischio…

Rispondi