Busto Arsizio

Comi (Pdl): anti-mafia non è di destra né di sinistra

L'eurodeputata Lara Comi

L’europarlamentare Lara Comi, coordinatrice provinciale del Pdl, ha partecipato oggi a Busto Arsizio alla seconda edizione “Legalità in primavera”, il meeting antimafia promosso dal movimento “Ammazzateci tutti”. A conclusione della kermesse un corteo ha percorso la città.

“Momenti come questi sono importanti per lanciare dei segnali di legalità – ha detto l’eurodeputata -, che sollecitino le istituzioni a tenere sempre alta la guardia. Varese e la Lombardia sono ricche e dove c’è ricchezza i tentacoli della mafia, e in particolare quelli della  ‘ndrangheta, sono sempre pronti a insinuarsi, come testimoniano le cronache locali. Ma la strategia di lotta alle mafie deve avvenire in primis con un coinvolgimento europeo, anche perché  il riciclaggio di denaro passa ormai sempre più attraverso circuiti finanziari transnazionali”.

Continua la Comi: “Proprio qualche giorno fa il Parlamento europeo ha eletto la commissione antimafia europea, un organismo composto da 45 membri, di cui è stata nominata presidente Sonia Alfano, alla quale faccio i complimenti, che rivolgo anche agli altri membri italiani, tra cui Rosario Crocetta, Salvatore Iacolino, Rita Borsellino, Mario Borghezio, Clemente Mastella”.

“Ho proposto al neonato organismo europeo che ha l’obiettivo di predisporre un piano di contrasto a livello Ue contro la criminalità organizzata – ha sootolineato la Comi nel corso del convegno -  di fare tappa  in tempi rapidi a Busto Arsizio.  Sarebbe un importante segnale per il Varesotto nella direzione della legalità che deve essere la nostra barra di comando. Di fronte a un sistema mafia che fattura circa 150 miliardi l’anno, opprime la crescita, rovina l’economia sana a vantaggio di quella criminale, e fa perdere posti di lavoro, occorre vigilare a 360 gradi: nessun territorio può ritenersi immune dall’infiltrazione mafiosa”.

“Significativa – aggiunge Comi – è anche la partecipazione a questa manifestazione di migliaia di studenti. L’educazione alla legalità deve partire dal basso,  dalle scuole. Mi auguro che di fronte al fenomeno mafioso prevalga uno spirito unitario, interpartitico. La sicurezza del territorio, a cominciare dal Varesotto, non è una bandiera di destra o di sinistra. Se vogliamo difendere la crescita sana dell’economia, dobbiamo fare gruppo. Contro la mafia si vince (o si perde) tutti insieme”.

23 aprile 2012
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