Besozzo

A Besozzo Bossi e Maroni firmano la tregua

Maroni e Bossi

Nessuna investitura la sera dell’orgoglio leghista a Bergamo. Forse ci ha ripensato, forse sono solo prove tecniche di congresso federale. Ma questa mattina a Besozzo, parebbe che Bossi abbia deciso di investire su Maroni. Anche se, con il Carroccio nel caos, con le inchieste che si sviluppano, con i colpi di scena ormai quotidiani, con una base disorientata e amareggiata, il condizionale è d’obbligo.

Il Senatur è giunto a sorpresa al comizio dell’ex ministro dell’Interno a Besozzo. un incontro elettorale dell’ex ministro dell’Interno, nel varesotto. Arrivato sul palco, Bossi ha mandato un messaggio chiaro alla base lumbard: “Maroni? È il bene della Lega”. E quanto a Maroni come suo successore al vertice, il Senatur dichiara: “Io voto per il bene della Lega e Maroni è il bene della Lega”. Ha proseguito Bossi: “io e Maroni siamo d’accordo su tutto, anche perché quando è nata la Lega c’eravamo solo noi due, ed è questo il legame che ci unisce”. E’ poi piaciuto a Bossi il fatto che Maroni lo abbia definito “un fratello maggiore”.

Secondo il Senatur “oggi la Lega si compatta e torna la forza politica principale del Paese. Un po’ ci vergognavamo di quello che è accaduto, ma la gente ha capito, ha capito anche che se qualcosa è andato storto è perchè c’è stato un raggiro”. Conclude Bossi: “La mia colpa è aver fatto entrare i miei figli nella Lega troppo presto. Bisogna partire dal basso”.

Per Maroni, “la Lega è l’unico punto fermo del panorama politico italiano, attorno vedo solo confusione”. Riferimento evidente all’Udc e alla possibilità del decollo del Partito della Nazione.

21 aprile 2012
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