Varese

Tascone (Cisl): lavoro al centro per combattere la crisi

Da sinistra, Moia, Tascone e Pagano

E’ un momento di grande mobilitazione per la Cisl. A livello regionale, la Cisl scende in piazza domani sabato 21 aprile a Milano, per sollecitare interventi concreti per la crescita e lo sviluppo, ridurre la pressione fiscale sui lavoratori e i pensionati, contrastare il caro-vita. “Io sto con il lavoro” è lo slogan della manifestazione regionale, che si snoderà in corteo da Porta Venezia a Piazza Scala. L’iniziativa s’inserisce nel percorso di mobilitazione che da settimane vede impegnata le Cisl in tutti i territori della Lombardia.

Una mobilitazione che corrisponde ad un forte impegno nei vari territori provinciali. E’ il caso di Varese, dove la Cisl scende in campo rimarcando una serie di importanti tematiche sociali ed economiche. “Rimettiamo al centro il lavoro sullo sfondo di una pesantissima situazione a livello provinciale”, spiega Carmela Tascone, segretario generale della Cisl di Varese. Un vero bollettino di guerra, quello illustrato dalla Tascone: i disoccupati, in provincia, sono passati dal 5,3 del 2011 al 7,7 di oggi. Per quanto riguarda la mobilità, sono state 4703 le persone messe in mobilità l’anno scorso, e i settori più colpiti sono, oltre al tessile, l’edilizia (701 in mobilità) e il commercio (700). Per non parlare della situazione di Malpensa e di quella relativa alle grandi aziende.

La Tascone sottolinea l’importanza dell’incontro tra la Cisl di Varese e i parlamentari e i consiglieri regionali del Pd. Tante le richieste targate Cisl: a partire dal tema scottante dei cosiddetti esodati. A Varese, secondo dati Inps, sarebbero 500, ma si deve attendere i datu conplessivi che saranno disponibili a fine maggio. Qualcuno ipotizza che si arriverebbe a moltiplicare per cinque questa cifra. Agli esponenti del Pd, la Tascone rimarca che “non può essere messo in discussione, nell’iter parlamentare, il delicato equilibrio raggiunto sull’articolo 18, un articolo che “ha quanto meno una funzione deterrente contro eventuali abusi sul fronte dei licenziamenti”.

Altro tema di grande rilevanza, le politiche attive del lavoro, il seguire e prendersi cura del lavoratore in difficoltà. “Non  vorremmo che – dice la Tascone – si seguisse la politica dei due tempi: prima si licenzia, e poi si trova un nuovo posto di lavoro”. C’è poi la questione degli ammortizzatori sociali, che nel 2014 vedranno venir meno la cassa in deroga per artigiani e piccole imprese. Tra i temi prioritari anche la rifirma fiscale: le risorse ricavate dalla lotta all’evasione fiscale che avrebbero dovuto alleggerire il peso su dipendenti e pensionati, è stata rinviata sine die.

“Resta il fatto – ribadisce la Tascone – che il capoluogo della nostra provincia registra una recrudescenza dell’imposizione fiscale. Varese è la più tassata in Lombardia per quanto riguarda le addizionali Irpef”. Tra le richieste più urgenti della Cisl di Varese: un emendamento immediato per sostenere la tassazione agevolata di straordinari e premi di produttività, sgravi fiscali per imprese che si mettano in rete, tassazione agevolata per quelle imprese che mettono in atto servizi alla persona. Necessario, per la Cisl, anche allentare il patto di stabilità per i Comuni virtuosi.

20 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi