Varese

Sfida dei cuochi, la sanità varesina batte i politici

Da sinistra, Maroni, Cattaneo e Fontana

Alzano in alto le braccia in segno di vittoria, sono davvero felici: i tre big della sanità varesina, Bergamaschi, Cherubino e Daverio, hanno vinto alla grande la sfida dei cuochi alle Ville Ponti. Si sono impegnati a fondo e il podio è arrivato per loro. Salone pienissimo, ieri sera, per assaggiare i piatti di alcuni chef d’eccezione. La sfida ai fornelli ha visto impegnate tre squadre di cuochi “vip” che ai fornelli hanno realizzato ottimi risotti e altre eccellenze gastronomiche, il tutto con la finalità benefica di raccogliere risorse per la Fondazione Giacomo Ascoli di Varese, che assiste i bambini affetti da malattie oncologiche.

Tre squadre agguerrite e pronte a mettere in campo ogni malizia per vincere, sia pure con la supervisione di un altro chef, questo vero, Venanzio. “Io sono qui per vincere, come faccio sempre nella vita”, ha dichiarato l’ex ministro Roberto Maroni, che si trovava nella squadra leghista, insieme al presidente Dario Galli e al sindaco di Varese Attilio Fontana: loro puntano sul riso alla Parmigiana. C’era poi il gruppo di cuochi che raggruppava i vertici della sanità varesina, con Bergamaschi, Cherubino e Daverio con le bavette al sugo di pesce. Infine la squadra dei politici del Pirellone, formata da esponenti di spicco del Pdl, dal presidente Formigoni agli assessori Giulio Boscagli e Raffaele Cattaneo, tutti impegnati a preparare ottimi ravioli. I partecipanti indossavano grembiule e cappello da cuoco, e brandivano con sicurezza mestoli e coltelli.

“No, non parlo di politica, questa sera – ha detto Maroni -, ma solo di problemi enogastronomici. Se volete parlare di politica venite al mio comizio di Besozzo”. Alle domande maliziose dei cronisti (“chi metterebbe nella pentola?”) il triumviro leghista ha opposto un assoluto no comment. Ma a chi gli chiedeva chi avrebbe vinto, Maroni ha risposto: “Se il mio avversario è Formigoni, non ci sono problemi”. Con un po’ di ritardo è giunto da Milano anche il presidente Roberto Formigoni. A spingerlo alle Ville Ponti l’intenzione di parlare con Alexandra Bacchetta, l’imprenditrice impegnata da 26 giorni in un difficile sciopero della fame per ricevere i risarcimenti legati al nubifragio del 2009. “Una protesta sacrosanta!”, la definisce Formigoni.

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20 aprile 2012
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Un commento a “Sfida dei cuochi, la sanità varesina batte i politici

  1. Moira il 20 aprile 2012, ore 22:10

    Sono imbarazzata. Per qualunque scopo sia è davvero deprimente vedere delle persone delle istituzioni traversite in questo modo. Noi cittadini ci stiamo sacrificando ogni giorno per un paese migliore e vorremmo che la stessa morigeratezza fosse usata da chi a ricevuto il nostro voto ( e che mai più lo riceverà ).
    Spettacoli, perchè di questo si tratta, di questo genere fanno male. Un politico dovrebbe dare mostra di se solo se può esprimere concetti che hanno senso e profonda sostanza.

    Bene, comunque che sia un insegnamento per tutti noi, sapremo per chi NON votare alle prossime elezioni.

    Saluti

    Moira.

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