Politica

Lega Nord, Reguzzoni: su di me soltanto fango

Il deputato Marco Reguzzoni

Le polemiche continuano ad agitare il Carroccio, che sembra ormai una barca in balia delle onde. Ora è entrato nell’occhio del ciclone il deputato Marco Reguzzoni, un fedelissimo di Bossi, attaccato dal deputato leghista Gianluca Pini.

“Quando scopro che il mio ex capogruppo ha speso in un anno 90mila euro con la carta di credito del gruppo qualcuno mi deve giustificare come cavolo son stati spesi”. Così si esprime il deputato leghista Gianluca Pini a “Omnibus” su La7, ma non cita esplicitamente il nome di Marco Reguzzoni, che è stato capogruppo della Lega alla Camera prima dell’attuale Gianpaolo Dozzo. “La certificazione del bilancio – continua Pini - non va ad analizzare ogni singola pezza giustificativa. Il problema vero è dare una risposta seria a quello che si è evidenziato come un malcostume diffusissimo. Che non è solo sul finanziamento pubblico legato ai rimborsi elettorali: è anche sull’utilizzo che ne fanno i gruppi parlamentari».

“Ci è stato comunicato che sono state fatte spese significative con una carta di credito intestata a Marco Giovanni Reguzzoni sulla quale nessuno ci ha dato delle giustificazioni, magari è tutto regolare ma semplicemente chiediamo di sapere per cosa sono stati spesi” ha detto Pini. Insomma, “i soldi del gruppo sono palesemente istituzionali e chiunque li usa deve presentare una pezza giustificativa”.

Replica a muso duro lo stesso Reguzzoni. “La gestione dei soldi del Gruppo alla Camera è stata sempre virtuosa sotto ogni punto di vista. Mi spiace che Pini per soddisfare un suo rancore personale voglia sollevare il mio nome che, se non lo avesse notato, non è mai stato coinvolto in nulla di quello che sta accadendo in questi giorni”, dichiara l’ex capogruppo.  

“Le spese effettuate dal Gruppo – continua Reguzzoni – sono riconducibili tutte e soltanto ad attività politiche derivanti dalle esigenze del Gruppo. L’importo complessivo delle spese della presidenza (i 90mila euro citati per il 2011) tiene conto di molte esigenze, tutte documentabili, trasparenti e perfettamente motivate e solo in parte effettuate con la carta di credito in mia dotazione come capogruppo. Per i quasi due anni di durata del mio mandato l’importo complessivo delle spese della carta di credito è di circa 55mila euro (in due anni e non solo nel 2011) cifra che tiene conto, e cito a memoria, degli acquisti effettuati on-line per i quali era necessario o maggiormente economico utilizzare una carta di credito, degli abbonamenti di quotidiani, degli acquisti di materiale informatico ….”.

“La gestione – conclude l’onorevole leghista – è sempre stata virtuosa e trasparente, testimoniata dall’entità delle cifre lasciate sul conto corrente o investite in titoli a reddito fisso, che ammontano a circa 2 milioni di euro (vedasi i saldi allegati) e che sono stato contento di lasciare a disposizione del mio successore in vista della campagna elettorale dell’anno prossimo. Non ho mai attaccato nessuno all’interno della Lega e mi dispiace che Pini ed altri colleghi vogliano tentare di screditare  chi ha sempre dimostrato nella vita di essere  corretto. Si vuole tentare maldestramente di infangarmi utilizzando il nulla, forse anche per coprire i seri problemi di altri”.

20 aprile 2012
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