Varese

Mani leghiste sul cantautore Davide Van de Sfroos

Il lenzuolo leghista: "Benvenuto Davide"

Carroccio sull’orlo di una crisi di identità. Dopo le inchieste, le accuse, la lotta intestina, ogni occasione è buona quando sposta l’attenzione altrove. E’ l’impressione che si può ricevere dalla campagna leghista che accoglie a Varese il cantautore laghée Davide Van de Sfroos, ormai un mito per tanti varesini, soprattutto i più giovani, che questa sera promette un grande concerto al Teatro Apollonio di Varese.

Questa mattina è apparso al balcone della sezione della Lega Nord di Varese (quella a cui è dedicato uno speciale sul settimanale “Panorama” in edicola, con tanto di foto e biografie) un drappo con una scritta:  ”Ociu fioe, la Fornero l’è una stria…”, una frase che evoca un bellissimo pezzo del cantautore “Nona Lucia”. La citazione si conclude con un eloquente “Benvenuto Davide”.

Insomma, mani leghiste sul cantautore che spesso si esprime in dialetto, ma che appare mille miglia lontano dalle grevi parole d’ordine del Carroccio. E tanta famigliarità da parte lumbard non crediamo davvero che faccia piacere a Davide Van de Sfroos.

“Van de Sfroos non è leghista – spiega segretario di sezione varesina, Marco Pinti -. Casomai è laghista, come spesso si è definito lui stesso. Tuttavia c’è sembrato doversoso rendere omaggio a un artista che ha tracciato il solco di come si difendono le tradizioni locali. L’unico difetto di Van de Sfroos è il suo certificato di nascita comasco – ironizza in conclusione Pinti -, un peccato originale cui si potrebbe porre rimedio con la cittadinanza varesina. Lo proporremo al sindaco”.

19 aprile 2012
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