Varese

Vertici Parco del Ticino, è polemica tra Galli e la Comi

E’ polemica sul rinnovo dei vertici del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino e in particolare alla nomina dell’ultimo componente ancora mancante del Consiglio di gestione.

Il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, interviene auspicando che il rappresentante individuato sia un residente nella provincia di Varese. L’intervento di Galli anticipa di qualche giorno la terza riunione (dall’inizio dell’anno) della Comunità del Parco, organo che riunisce sindaci e presidenti della province interessate, durante la quale verrà completata la composizione del consiglio di gestione dell’ente. Dice Galli: “Sulla base dei nuovi nominati in carica e delle discussioni emerse nelle riunioni precedenti, auspico che il quinto componente sia espressione del nostro territorio, indipendentemente dell’appartenenza politica. Stiamo infatti parlando di un parco di grandi dimensioni e che all’interno del suoi confini presenta una serie di problematiche e specificità a seconda delle zone geografiche. Non dimentichiamo infatti che l’area interessata va dal Varesotto al Pavese e ognuna ha le sue specificità, che ritengo, sarebbero meglio rappresentate da una persona che conosce le problematiche territoriali e che soprattutto può garantire di essere un punto di raccordo e riferimento per gli enti e le istituzioni locali. Se da un lato sono coinvolte ben tre province e la Regione stessa, dall’altro non può non avere rappresentanze locali sempre nel rispetto di un equilibrio territoriale. Detto questo Varese e il suo territorio non possono permettersi di non avere un consigliere, il quale avrà il compito di essere interlocutore primario su argomenti come la presenza di Malpensa; le gestione delle idrovie, che è bene ricordare iniziano proprio da qui; il controllo del patrimonio faunistico e le azioni di contenimento dei cinghiali; l’interconnessione della rete ciclopedonale del Parco con quella della provincia di Varese, opera di prossima realizzazione; ma anche tutte le azioni di sviluppo turistico, sulle quali tutta la provincia sta lavorando e che coinvolgono l’intero polmone verde. In quest’ottica articolata, auspico una totale convergenza delle legittime sensibilità di ognuno al fine di veder rappresentati tutti i territori per il bene del nostro Parco».

A caldo ribatte l’eurodeputata Lara Comi, coordinatrice Pdl nella provincia di Varese. “Sono stupita e perplessa dalle parole del presidente Dario Galli che ha invocato per la nomina dell’ultimo componente del Consiglio di gestione del parco del Ticino un rappresentante che sia espressione del territorio di Varese. E’ stato infatti lo stesso Galli, prendendo accordi regionali antecedenti alla mia nomina di segretario provinciale, a indicare un assessore di Pavia come rappresentante del territorio di Varese ovvero Fabrizio Fracassi che è poi stato eletto.”

“Subito dopo essere stata eletta a coordinatore provinciale di Varese – spiega Comi – ho preso atto delle candidature. E del fatto che la Provincia di Varese con Galli si fosse espressa per un consigliere non proveniente dal territorio. Ho subito chiesto all’assessore regionale Colucci la riapertura delle candidature non trovandole condivisibili ma purtroppo non c’erano più i termini. Sarà mia premura contattare nuovamente il segretario della Lega Garavaglia e il segretario del Pd Taricco per capire come risolvere il problema”.

Sulle nuove nomine In merito al rinnovo delle cariche di Presidente e consiglieri di amministrazione del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino ed in particolare alla nomina dell’ultimo componente mancante del Consiglio di Gestione, prende la parola anche il vicepresidente della Provincia, il pidiellino Gian Franco Bottini: “Ho letto con attenzione ed interesse la dichiarazione del Presidente della Provincia di Varese, Ing.Galli, in quanto l’argomento in questione è di sicuro e rilevante interesse per l’intero nostro Territorio”.

Continua Bottini: “Condivido nella maniera piu’ assoluta la necessità che tutte le provincie sulle quali si estende il Parco (Milano,Varese e Pavia) siano convenientemente rappresentate ed in particolare che tale irrinunciabile rappresentanza prescinda dall’appartenenza politica . Credo comunque che si debba operare in maniera che oltre all’equilibrio territoriale siano rispettati anche tutti gli equilibri politici, al fine di garantire una futura corretta attività operativa del Consiglio di gestione”.

“Al momento le 3 Provincie interessate,tra le quali la nostra, e la Regione hanno espresso i loro candidati (2 residenti in provincia di Pavia e 2 residenti in provincia di Milano) – dichiara il vicepresidente della Provincia –  risultando evidente che la nostra provincia non è al momento rappresentata. Residua il quinto componente che dovrebbe essere indicato, dai Sindaci interessati, in una prossima Riunione. Esiste pero’ il forte timore che, nel giusto tentativo di garantire gli equilibri politici possa risultare difficile garantire l’equilibrio territoriale ed in particolare la rappresentanza della nostra provincia”.

Conclude Bottini: “Ragionando a posteriori si puo’ dire che la garanzia di rappresentanza della nostra provincia avrebbe dovuto essere assicurata, come è avvenuto da parte delle altre province, in primis dalla Provincia di Varese stessa al momento della indicazione effettuata nell’ambito dei primi 4 candidati e che da questa mancata indicazione sono poi intervenute tutte le difficoltà susseguenti. Nell’interesse del nostro Territorio e per correggere una situazione inaccettabile sarebbe opportuno che la questione venisse interamente rivalutata oppure , al fine di non interferire sulle decisioni già assunte, si riaprissero i termini di presentazione delle candidature ,relativamente alla quinta posizione, in modo da garantire una adeguata e allargata scelta che consenta una valida rappresentanza del nostro Territorio. Tutto cio’, ovviamente, qualora la normativa lo consentisse”.

18 aprile 2012
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2 commenti a “Vertici Parco del Ticino, è polemica tra Galli e la Comi

  1. Adriano il 19 aprile 2012, ore 06:13

    Ma sbaglio o un candidato varesotto già c’è e si chiama Simone Pintori?
    Comi e Bottini chi vogliono prendere in giro? Si tratta della solita questione correntizia. Le candidature sono state presentate e quelle gradite alla Comi ritirate tempo fa. Adesso cosa vuole questa ragazzina viziata? Si voti, e il PDL dimostri per una volta di essere un partito, votando un suo candidato.
    Quanto alla rappresentanza varesina, se Comi ci tiene davvero, non dovrebbe farsi problemi a sostenere un uomo del suo partito, che Galli ha già dimostrato di gradire, al di là delle appartenenze politiche.
    Comi, se ci sei batti un colpo

  2. Mario Martone via Facebook il 19 aprile 2012, ore 17:02

    Il Parco fa gola, nonostante si lavori gratis: da quando è diventato ente pubblico, infatti, deve vagliare i Piani di governo del territorio dei Comuni, strumenti urbanistici che delineano il futuro sviluppo urbano del territorio.

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