Economia

Sportello Moratoria, chance Univa per imprese indebitate

La presentazione dello Sportello Moratoria

L’Unione industriali della provincia di Varese si mobilita, propone, lancia nuove iniziative. Tanto dinamismo ha una ragione profonda e preoccupante: le banche tagliano il credito alle imprese, le imprese si indebitano ed entrano in crisi, l’economia entra in un tunnel. Una situazione molto grave, che riguarda tutto il Paese, ma che a Varese si traduce in diverse proposte che cercano di fare fronte all’emergenza. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è lo “Sportello Moratoria”, l’ennesimo sforzo per appoggiare e sostenere le imprese indebitate. Un accordo è stato firmato, a livello nazionale, il 28 febbraio, da Confindustria e Abi, l’associazione delle banche. Ora si tratta di declinarlo concretamente, grazie alla società di servizi alle imprese di Univa, Spi Srl, e Fim Credit Spa. Ma moratoria di che? Moratoria del debito e del rientro dal debito, ragione di vita e di morte per tante imprese, soprattutto piccole e piccolissime.

Per questo nasce lo sportello a disposizione delle imprese associate ad Univa. Questa mattina il presidente dell’Unione, Giovanni Brugnoli, definisce questo sportello, che partirà la prossima settimana a Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Saronno, “un segnale pratico e reale in una congiuntura difficilissima”. Situazione più difficile a Varese che nel resto del mondo? “No, tutto il mondo è paese”, risponde Brugnoli, che allarmato parla di “tagli lineari praticati dalle banche, che riguardano imprese virtuose e imprese che non lo sono”.

A Varese, grazie agli sportelli Univa, la consulenza è gratuita. Se un imprenditore si rivolge allo sportello, può sapere se può rientrare nell’accordo Confindustria-Abi, quali vantaggi può trarne, quali passi deve fare per godere dei vantaggi. A questi ed altri interrogativi l’imprese avrà una risposta tempestiva, che gli arriverà nel giro di 48 ore. “In questa fase di crisi – dice giustamente il direttore di Univa, Vittorio Gandini – diventa fondamentale la tempestività della risposta”. Una fase, ribadisce il direttore, “in cui ci attendiamo che la liquidità Bce venga riimmessa non solo nel circuito finanziario, ma anche in quello commerciale. Anche se al momento, dal governo, non ci è ancora giunta notizia di questo orientamento”.

18 aprile 2012
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