Varese

Differenziata, da Provincia 94mila euro a 19 Comuni

La normativa nazionale sulla gestione dei rifiuti impone un ambizioso traguardo da raggiungere entro la fine di quest’anno: il 65% di raccolta differenziata. Consapevole di essere prossima al traguardo, poiché gli ultimi dati per ora disponibili, che si riferiscono al 2010, vedono Provincia di Varese al 59,1% di raccolta differenziata, ma altrettanto consapevole della difficoltà di alzare ulteriormente le performance, essendo queste ormai prossime al limite di sistema, Provincia di Varese si è attivata da tempo, dando vita a tavoli di lavoro con le principali realtà imprenditoriali e di aggregazione amministrativa varesine.

L’unione degli sforzi e delle competenze ha portato alla definizione di un Modello Omogeneo di Gestione dei rifiuti, cioè ad indicazioni concrete sui sistemi migliori di gestione dei rifiuti da dare ai Comuni, che possano farci strappare gli ultimi punti percentuali che ci separano da quota 65.

Il Modello Omogeneo di Gestione dei Rifiuti entra nel dettaglio ed indica come fare bene la raccolta differenziata della carta, dell’umido, degli imballaggi in plastica e del vetro-metalli, quali strumenti fornire ai cittadini, consiglia i Comuni sulle frequenze da adottare per la raccolta domiciliare dei rifiuti e indica come svolgere le campagne informative, per ottenere i migliori risultati tecnicamente possibili in termini di percentuale di raccolta differenziata.

L’idea di fondo che emerge dal Modello Omogeneo è che si deve dare il maggior comfort possibile al cittadino, attraverso la messa a disposizione di borse/cestini per la raccolta differenziata della carta, ad esempio, la distribuzione gratuita di tutti i sacchi e sacchetti in cui il cittadino è tenuto a differenziare i rifiuti, inclusi quelli che servono per la raccolta differenziata dei rifiuti umidi, ecc., e che la comunicazione su cosa differenziare e cosa no deve essere chiara, diretta e ripetuta costantemente almeno ogni 2 anni. Insomma, perché le percentuali di raccolta differenziata possano salire, il cittadino deve essere un alleato, adeguatamente informato sugli obiettivi di legge che devono essere raggiunti e su tutti i dettagli delle singole raccolte differenziate, per le quali deve disporre di strumenti comodi, che lo possano aiutare a fare bene e piacevolmente il suo dovere.

Il Modello Omogeneo è ricco quindi di dettagli operativi, che vengono suggeriti ai Comuni per organizzare al meglio le raccolte differenziate sul loro territorio: abbiamo già detto del cestino per la carta, ma anche della “pattumierina aerata” per la raccolta differenziata dei rifiuti umidi, che consente alle bucce e agli scarti alimentari di asciugare, fin dal momento in cui li gettiamo in essa, nelle nostre cucine, evitando che producano cattivi odori e liquami altrettanto sgradevoli.

Il Modello Omogeneo si spinge anche a definire i colori dei cestini, sacchi e bidoncini da usare per le raccolte differenziate: bianco per la carta, marrone per i rifiuti organici, verde per il vetro e giallo per gli imballaggi in plastica. Se questi colori e le modalità fossero uniformi, almeno a livello provinciale, non sarebbe davvero più semplice, fare le Raccolte Differenziate? Pensate a cosa succede alla nostra coscienza ambientale tutte le volte che ci spostiamo per le vacanze, o anche solo quando andiamo a cena da amici, e ci troviamo di fronte ad un nuovo modo di buttar via i rifiuti…

Ebbene, Provincia di Varese, prima in Italia, tenta di uniformare il sistema sul proprio territorio, sperando che altri possano seguirla, per arrivare magari ad una stessa modalità a livello regionale e nazionale; e non si è limitata a suggerire ai suoi Comuni di fornire questo o quel secchiello, ma ha messo a disposizione dei fondi, attraverso un apposito bando, cui 19 Comuni si sono candidati. Il contributo complessivo offerto è di 94.000, che è stato ripartito tra i 19 comuni aggiudicatari.

Così, nei prossimi mesi, nelle case dei 260.000 beneficiari arriveranno delle novità: per qualcuno un cambio di frequenza di raccolta, per altri un nuovo secchiello, una nuova pattumierina per l’umido o una nuova fornitura di sacchettini, per tutti una rinnovata campagna di comunicazione, a segnalare che se i cittadini sono ben informati, rispondono bene e con entusiasmo.

I Comuni coinvolti sono Arcisate, Bisuschio, Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Cassano Magnago, Castelseprio, Gorla Minore,  Induno Olona, Lonate Ceppino, Marnate, Olgiate Olona, Origgio, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate, Uboldo, Venegono Inferiore, Venegono Superiore. Le azioni che saranno realizzate dai Comuni aderenti concorreranno a rendere più confortevole la separazione dei rifiuti da parte dei cittadini, e ciò porterà ad un innalzamento delle rese di RD tanto a livello comunale che provinciale.

Rispetto alle indicazioni di bando, che prevedevano l’attribuzione di 0,50 € per abitante per Comune aderente, Provincia di Varese ha deciso di accogliere tutte le candidature presentate, abbassando di qualche centesimo il contributo, ritenendo effettivamente meritevoli tutte le azioni proposte, in quanto effettivamente in grado di alzare le rese di raccolta differenziata. In tal modo salgono a 260.000 i cittadini beneficiari del contributo, rispetto ai 190.000 stimati inizialmente.

Un contributo che copre ad esempio interamente i costi di acquisto di 1 “pattumierina aerata” per nucleo familiare e almeno per il 50% quelli di acquisto di bidoncini da 30l, per carta o umido. L’accesso al bando era vincolato all’effettuazione o all’impegno ad effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti umidi mediante l’utilizzo di sacchettini in Mater Bi o carta (gli unici ammessi dalla normativa nazionale per questo tipo di raccolta), dall’impegno da parte dei Comuni nell’effettuarne la distribuzione gratuita ai cittadini, nella misura di 100 sacchettini all’anno, nonché dall’impegno a mantenere costante la comunicazione verso i cittadini sul modo corretto di effettuare le raccolte differenziate.

Il focus del bando è pertanto rivolto all’ottimizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti umidi, che pesano per il 30% sulle raccolte differenziate totali e che attua un effetto volano su tutte le altre raccolte differenziate: se si separano bene i rifiuti umidi il resto dei rifiuti risultano puliti e più agevolmente avviabili a conferimento separato.

Con questi sforzi Provincia di Varese auspica di migliorare ulteriormente le proprie performance ambientali, che la vedono attualmente al 2° posto nella classifica regionale (dati 2010, fonte ARPA Lombardia) ed all’11° in quella nazionale (dati 2010, fonte ISPRA.)

17 aprile 2012
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Un commento a “Differenziata, da Provincia 94mila euro a 19 Comuni

  1. Protassio Virtussio il 17 aprile 2012, ore 15:52

    Come al solito il comune di Varese dorme!
    Non lo vedo tra i candidati iscritti all’iniziativa provinciale
    Anche pochi centesimi in meno sarebbero meglio di niente
    Ma chissenefrega, tanto pagano i cittadini
    Si vede che sindaco ed assessori non vogliono mettere in pericolo la poco invidiabile condizione di COMUNE PIU’ CARO D’ITALIA

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