Politica

Ma a chi appartiene il simbolo della Lega Nord?

A questo punto tutto è rinviato a giugno, al congresso federale. The final countdown. Se Maroni pensava di risolvere la partita della leadesrhip del Carroccio rapidamente, non aveva fatto i conti con l’oste. Anzi, con il Senatur. Il quale è andato al raduno dei “barbari sognanti” di Bergamo, ma non senza alcuna intenzione di investire il suo secondo seduta stante. Nonostante le aspettative dei militanti, tutto è rimasto com’era.

Cosìcché, al “Corrierone”, Maroni è arrivato a dichiarare: “Potrei non essere io il nuovo segretario federale della Lega”, escludendo comunque che qualsiasi successore, varesino o veneto, possa sostituire davvero il Capo. “Dopo Bossi non verrà un nuovo Bossi: un leader carismatico è  insostituibile”.

Tutto è rinviato al congresso estivo. Una vera e propria resa dei conti, in cui pare che ci sia qualcuno (il vecchio Cerchio magico, tutt’altro che scomparso) che spinge il Senatur a ricandidarsi, una scelta che creerebbe non poche difficoltà a Maroni. Un match dall’esito del tutto imprevedibile. Come ha detto “a caldo”, a Bergamo, il vecchio eurodeputato Speroni, che il Carroccio lo conosce bene, “dopo le manifestazioni c’è il congresso e là si vota e ci si conta”. Uno scontro finale tra Bossi e Maroni in cui entrerebbe, di forza, anche il problema del simbolo del partito.

A proposito, a chi appartiene? Di chi sarebbe l’Albertone da Giussano con il nome Bossi? Ufficialmente apparterrebbe al Senatur, alla moglie, al senatore Giuseppe Leoni, tra i fondatori del Carroccio. Ma ci sono le opinioni (mai confermate) di Rosanna Sapori, ex consigliera comunale del Carroccio, ex membro del direttivo provinciale di Bergamo, ex giornalista di punta a Radio Padania, che continua a sostenere che la titolarità del simbolo sarebbe stata ceduta al Cavaliere, grande amico ed alleato di Bossi.

Un problema che condizionerebbe l’esito finale dello scontro al congresso pià decisivo della storia del Carroccio. E che sarebbe anche definitivamente risolto dallo svolgimento del congresso stesso a favore di uno dei due grandi sfidanti.

15 aprile 2012
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