Politica

Nel mirino dei maroniani l’assessore Monica Rizzi

L'assessore regionale Monica Rizzi

Dopo le dimissioni di Umberto Bossi, dopo le espulsioni dell’ex tesoriere Francesco Belsito e dell’attuale vicepresidente del Senato Rosy Mauro, e in attesa delle decisioni circa Renzo Bossi, dimissionario dal Pirellone, ora è la volta della Regione Lombardia. I maroniani non vanno alla carica di Davide Boni, presidente del Consiglio che non pare avere alcuna intenzione di lasciare la carica, nonostante le reiterate richieste delle opposizioni, ma di Monica Rizzi, assessore allo Sport in Regione Lombardia, bossiana doc.

Tranciante il giudizio dell’ex ministro dell’Interno: “La pulizia è quasi finita. Ora diamo vita alla fase 2: agire secondo le nuove regole, poi fare cose concrete, fare politica”. Resta ancora da risolvere la partita del Pirellone, dove Maroni si è recato, ieri mattina, per un colloquio con il presidente Formigoni. L’iniziativa di chidere a Monica Rizzi le dimissioni sarebbe stata presa dalla segreteria del Carroccio della Val Camonica. Ma al di là di ciò, la richiesta di dimissioni dovrebbe essere formalizzata dal gruppo consigliare lumbard di lunedì. Qualora la leghista opponesse un niet, allora sarebbe pronta la revoca delle deleghe. 

La Rizzi, come ha ammesso lei stessa alla tramissione “Piazza pulita”, sarebbe vicina a Renzo Bossi, di cui ha seguito la campagna per l’elezione al Pirellone. Una esponente del Carroccio che farebbe parte di quel Cerchio magico su cui oggi è sospesa la spada di Damocle della svolta maroniana nel Carroccio.

14 aprile 2012
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