Politica

Maroni contro Bossi: non credo a complotti e servizi

Roberto Maroni

Fondamentale Consiglio federale della Lega Nord convocato per il pomeriggio di oggi. All’ordine del giorno le esplusioni dal Carroccio: se non ci saranno passi indietro o ripensamenti o favoritismi, la misura riguarda l’ex tesoriere Francesco Belsito, la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, ma anche il figlio del Senatur, Renzo Bossi.

A “dare la oinea” al Carroccio ci ha pensato, iri sera ospite della trasmissione di Vespa, lo stesso Roberto Maroni, che al momento non ha ancora visto il passaggio dello scettro da parte del Senatur, come molti militanti si attendevano partecipando alla serata bergamasca dell’orgoglio padano. “Decideremo se alcuni personaggi possono rimanere. Ci sono momenti in cui bisogna usare la ramazza”, ha sottolineato Maroni.

Poi l’ex ministro dell’Interno prosegue: “‘Non credo sia un complotto della magistratura, ne’ dei servizi segreti che conosco bene avendo fatto il ministro dell’Interno. Dobbiamo inserire nuove regole nella vita della Lega: soldi alle sezioni, meritocrazia per i dirigenti e non scalata in base alle amicizie, largo ai giovani, no alle contrapposizioni personali”. Per Maroni è necessario un atto di “mea culpa” da parte dei vertici. Una posizione, quella di Maroni, decisamente opposta a quella del Senatur, che nell’intervento a Bergamo aveva parlato di complotti e servizi segreti dietro all’inchiesta.

Ravvicinate le scadenze congressuali: il 2 giugno si svolgerà quello della Lombardia, il 3 giugno quello del Veneto e poi il congresso federale, in programma tra fine giugno e inizio luglio.

12 aprile 2012
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