Varese

A Varese scuole sotto l’occhio del grande Fratello

Un sistema di videosorveglianza svolge un monitoraggio delle scuole della Provincia di Varese. Un sistema ampio e diffuso, costituito da 500 telecamere distribuite nei 40 edifici di competenza di Villa Recalcati. Il processo di istallazione, avviato poco meno di tre anni fa, e che è giunto al termine nei giorni scorsi, è stato illustrato questa mattina dal vicepresidente della Provincia e assessore all’Edilizia scolastica, Gianfranco Bottini. 

“Tutte le nostre scuole sono ora dotate di un sistema di videosorveglianza – ha spiegato Bottini –. Dalla stesura del progetto al suo completamento, abbiamo lavorato seguendo una programmazione temporale ben precisa, che ci ha permesso di intervenire di volta in volta sulle singole situazioni. Occorre sottolineare che non stiamo parlando di videosorveglianza interna alle scuole, poiché questa è materia di competenza dei vari dirigenti scolastici. I nostri sistemi vigileranno sugli ingressi e sulle aree esterne di stretta pertinenza delle varie realtà. Non a caso infatti non ci sono telecamere puntate neppure sulle aree ricreative interne alle scuole”.

Come ha sottolinerato Bottini, “obiettivo principale è quello di prevenire eventuali situazioni di pericolo esterno o di intrusione. I sistemi, infatti, vigileranno solo in orari extra didattici”.

Ogni sistema è stato dimensionato in base alle esigenze e alle dimensioni di ogni scuola, è dotato di un pannello di controllo su cui vengono trasmesse le immagini riprese e di un’apparecchiatura di videoregistrazione custodita in una teca, accessibile solo al responsabile scolastico della sicurezza. In ogni caso le immagini vengono mantenute in memoria solo 72 ore, prima di essere sovra registrate. Ciò al fine di garantire il massimo rispetto delle normative sulla privacy. Le telecamere hanno la capacità di catturare immagini anche nelle ore serali e notturne e sono tutte realizzate in Italia. “Una scelta – ha spiegato Bottini – fatta per avere una maggiore certezza della qualità del prodotto”.

L’assessore ha poi spiegato anche il possibile sviluppo dell’intero sistema: “In caso di opportunità o necessità, tutta la videosorveglianza scolastica potrà essere messa in rete con i sistemi delle forze dell’ordine. Non solo, ma il nostro obiettivo sarà quello di realizzare un “cruscotto” di controllo, che ci permetterà da un’unica postazione di monitorare l’intero sistema e di intervenire a livello manutentivo in tempi rapidi e con precisione”.

12 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi