Economia

Stasi (Cgil Varese): riforma lavoro, resta alta la guardia

Il segretario generale Cgil Franco Stasi

Affollata la sala del De Filippi dove questa mattina si è svolto un confronto aperto sulla riforma del mercato del lavoro del governo Monti. Tanti i lavoratori e tanti i pensionati che hanno partecipato per capire cosa dice davvero la riforma, le sue luci e le sue ombre. Un dibattito lungo e partecipato, quello organizzato dalla Cgil di Varese, e che ha visto Fulvia Colombini, segreteria regionale del sindacato della Camusso, concludere i lavori.

“E’ uno degli incontri organizzato dal sindacato. Si tengono incontri e assemblee un po’ dovunque”, dice Franco Stasi, segretario generale della Cgil di Varese, che è intervenuto al De Filippi per fare partire il dibattito. Da parte sua viene una lettura della riforma della Fornero molto differenziata, con giudizi positivi e riserve. “Alcuni spunti sono in controtendenza rispetto al passato – dice Stasi -. Sul fronte dell’evasione fiscale, per quanto riguarda il ripristino delle dimissioni in bianco, e poi ci sono misure positive su handicappati e sugli apprendisti”.

Restano tuttavia norme meno convincenti sul tema della precarietà. “Contro quest’ultima, nella riforma ci sono solo lievi modifiche e non un intervento che combatta con forza il precariato – continua Stasi -, al punto che nella riforma restano le 47 tipologie contrattuali senza cambiamenti”. Ma non solo: il segretario generale della Cgil di Varese sottolinea come gli ammortizzatori sociali non riguardino tutti i lavoratori, e che la cassa integrazione straordinaria viene cancellata per quelle aziende che cessino la loro attività.

Viene poi l’articolo 18. “La reintegra nel posto di lavoro del lavoratore per motivazioni economiche, decisa dal giudice, con l’onere a carico dell’azienda, è positiva. Un cambiamento del testo precedente, che è nato grazie alla mobilitazione della Cgil, dei sindacati, di tutti i lavoratori”.

Dunque, la Cgil di Varese dà un giudizio positivo della riforma proposta dal governo Monti? “Restiamo cauti – risponde Stasi – . Pensiamo che nel dibattito parlamentare dei miglioramenti vadano introdotti. Però giudicheremo di fronte al testo definitivo. Vediamo in giro diversi tentativi di cambiare il testo in peggio, dalla Marcegaglia, da parlamentari del Pdl. Insomma, non abbiamo alcuna voglia di smobilitare”. Restano così in campo le mobilitazioni già decise: quattro ore, con un presidio in piazza della Libertà a Gallarate, il 2o aprile. E poi resta deciso lo sciopero generale a maggio. Nel frattempo, su un fronte caldissimo come le pensioni, venerdì’ prossimo manifestazione unitaria dei sindacati confederali a Roma.

11 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi