Regione

Bossi jr., per lui una buona uscita da 40 mila euro

Renzo Bossi

Una delle prime teste cadute in seguito al terremoto giudiziario che si è abbattuto sul Carroccio è stato il figlio del Senatur, Renzo Bossi. Quel figlio che Umberto, alla serata dell’orgoglio padano, si è rammaricato di avere fatto entrare in politica e di non averlo piuttosto mandato all’estero a studiare.

Il Trota ha dato le dimissioni da consigliere regionale, a differenza di altri compagni di partito che non lasciano l’incarico, come Davide Boni, che resta presidente del Consiglio regionale nonostante la continue richieste di dimettersi.

Le dimissioni di Renzo Bossi sono state formalizzate. “Dimissioni irrevocabili da consigliere regionale per motivi personali”, è la motivazione. Il figlio del Senatur non avrà la pensione da consigliere (sono necessari 30 mesi di attività). Gli sarà invece riconosciuta dal Pirellone una “buona uscita” da 40 mila euro (lordi) sotto forma di indennità di fine mandato. Una cifra che salirebbe, se Bossi jr. riscattasse i due anni di contribuzione. Arriverebbe così ad una cifra che si aggrirerebbe quasi sui 50 mila euro.

11 aprile 2012
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2 commenti a “Bossi jr., per lui una buona uscita da 40 mila euro

  1. Donatella Grassi via Facebook il 11 aprile 2012, ore 17:00

    ciumbia!!!!

  2. sandro sardella il 11 aprile 2012, ore 21:46

    ma non “dovrebbe” pagare per il danno fatto .. ??
    è proprio il paese dei cocomeri !!

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