Politica

Orgoglio leghista, Maroni per la pulizia, Bossi complottista

Maroni e Bossi

Alla serata dell’orgoglio leghista dal palco della Fiera di Bergamo parlano l’ex ministro Roberto Maroni, acclamato a gran voce dalla base, e il leader storico del Carroccio, Umberto Bossi, ex segretario. Due interventi che mettono in luce due Leghe lontane anni luce tra loro, ma alle quali è consegnato l’arduo compito di portare il Carroccio fuori dalle sabbie mobili delle indagini delle Procure.

“Siamo stati vittime di un complotto”, dice Bossi quando prende il microfono. Tutto il suo intervento gira sul complotto del centralismo, dei magistrati e dei giornali contro il Carroccio. Con la promessa che, presto, il centralismo ne vedrà delle belle.

Molto più lucido e realista l’intervento di Maroni, che ha esordito con un una frase ad effetto che aveva l’obiettivo di “salvare” il Senatur : “Sono giorni di passione, di dolore ma anche di rabbia per l’umiliazione e per l’onta subita. Sono momenti di dolore per noi, per i militanti e per Bossi che non merita quello che è successo. Lo conosco da 40 anni e sono certo che non c’entra niente, ma ha fatto un gesto di grandissima dignità, si è dimesso”.

A differenza di Bossi, Maroni punta sul tema della pulizia nei confronti di chi ha avuto la responsabilità dell’attuale deriva. “Non si sono cerchi che tengano, dobbiamo fare pulizia. Dobbiamo tornare alla Lega del ’91. Abbiamo un sogno nel cuore: quello di diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania”. L’ex ministro dell’Interno ha ricordato: ”Serve pulizia, nuove regole: chi rompe le palle, fuori dalle palle”.

Non solo. Maroni ha rimarcato, ancora, la volontà di colpire chi ha sbagliato: “Chi sbaglia paga. Chi ha preso soldi alla Lega li dovrà restituire fino all’ultimo centesimo. Chi ha sbagliato paga, perché noi siamo diversi dagli altri partiti, ma sono contrario alla caccia alle streghe”.

Impegno finale di Maroni, quello relativo alle prossime scadenze congressuali: “Congressi nazionali subito e quello del Veneto si faccia lo stesso giorno del congresso della Lombardia, il 3 giugno”.

Mentre è intervenuto Maroni, dai presenti nel padiglione fieristico si è levato un cappio verde, forse a ricordo di quello che era apparso in Parlamento. Un’interruzione dell’intervento dell’ex ministro dell’Interno è avvenuto per la ricerca urgente di un medico presente in sala.

10 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi