Varese

Anche il segretario Canton lascia. Lega nella tempesta

Il bossiano Canton insieme ad Umberto Bossi

C’è davvero il rischio che nel Carroccio, investito da un terremoto giudiziario, si apra una lunga guerra per la successione ad un Capo, Umberto Bossi, che ormai è stato messo fuori gioco. E così, dopo le dimissioni dal Pirellone del figlio del Senatur, Renzo Bossi, che questa mattina ha formalizzato in Regione la sua uscita di scena (a differenza di Boni, che invece resta fermo sulla poltrona), ora è la volta del più discusso segretario provinciale lumbard: quel Maurilio Canton che fu eletto nel famoso congresso di Varese del 9 ottobre scorso, l’assise che per la prima volta registrò aperte contestazioni a Umberto Bossi. Una nomina, quella di Canton, che non venne votata in congresso e che, fin dal primo momento, risultò non gradita ai maroniani, che ora, corrente organizzata, stanno tentando di prendere in mano il partito.

Maurilio Canton, segretario della Lega Nord in provincia di Varese, oggi si è dimesso. Dimissioni le cui ragioni sarebbero state annunciate dallo stesso Canton in una lettera inviata ai vertici del Carroccio. L’ex segretrario, bossiano doc, si sarebbe dimesso per evitare di arrivare a un’aperta mozione di sfiducia da parte del gruppo maroniano che nel direttivo provinciale di Varese controlla 10 componenti su 16.

“Mi sono dimesso da segretario provinciale della Lega di Varese. Ho preferito lasciare il campo libero dopo la mozione di sfiducia nei miei confronti, tenendo anche conto del momento delicato per il partito. L’ho fatto per il bene della Lega che viene prima di tutto”. Così Maurilio Canton avrebbe giustificato ad un’agenzia le sue dimissioni. Canton avrebbe concluso dicendo: “Non sono attaccato alla poltrona. Ora bisogna compattare il partito, prima di tutto”.

10 aprile 2012
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