Varese

Profughi libici al lavoro. Varese finalmente si è decisa

E’ stato approvato e finanziato il progetto  sperimentale di formazion e lavoro per profughi dal Nord Africa nella città di Varese. Il progetto, finanziato con 18 mila euro dal Soggetto Attuatore-Emergenza Umanitaria, è stato costruito in collaborazione con il Coordinamento Migranti che ha sede presso le Acli diVarese e che coinvolge associazioni, sindacati e soggetti del terzo settore, attivi in forme diverse sul tema dell’immigrazione e della multiculturalità.

Il Coordinamento Migrante ha seguito finora i profughi a titolo volontaristico. “Ringrazio tutti i presenti – spiega Enrico Angelini, assessore ai Servizi sociali – i partner del progetto che nasce in relazione, con interventi di cui l’amministrazione comunale è parte attiva. L’idea di fondo è semplice: le persone presenti all’Hotel Plaza non devono essere considerate “parcheggiate”, vivendo la permanenza in città come un vuoto in attesa di altro. L’ azione migliore è creare gli strumenti per l’integrazione, per costruire un futuro.  Ecco quindi la mediazione culturale e linguistica da un lato grazie all’Eda e all’Ufficio scolastico, dall’altro la possibilità della formazione lavoro, per una prima conoscenza del mondo del lavoro nel nostro paese. Il contesto è quellodella rete: grazie al Coordinamento migranti, al Colce e all’Anolf chesvolgono già da tempo attività con i profughi, e grazie alla Prefettura che attraverso i canali istituzionali ha reso possibile anche il sostegno finanziario del progettocon il ministero dell’Interno. Infine il banco di solidarietà alimentareha fornito medicinali agli ospiti”.

I destinatari del progetto  sono i profughi ospitati all’Hotel Plaza di Varese: l’amministrazione comunale infatti, aderendo nei mesi scorsi alla richiesta della Prefettura diVarese, ha contribuito al coordinamento della gestione dell’emergenza profughi.

In città sono oggi ospitati circa 60 migranti su invio della Prefettura di Varese, dei quali 43 ospitati presso l’Hotel Plaza di via S. Sanvito a seguito di convenzione diretta stipulata dai gestori con il Soggetto Attuatore (Prefettura di Milano), incaricato della gestione straordinaria dell’emergenza. Sono previsti interventi di mediazione e animazione culturale affidati all’Anolf Cisl e di formazione al lavoro affidati alla Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione Sociale (Colce) di Varese.

I profughi saranno quindi impegnati in attività dipulizia di vie cittadine (con Aspem) e in attività di manutenzione arredi (panchine) e di pulizia aree (con la nostra Attività Verde Pubblico). I profughi che hanno aderito al progetto sono al momento 37; partirà un primo gruppo di 19 persone per tre mesi per un impegno in attività pratiche di massimo 18 ore settimanali. Poi il secondo gruppo per altri tre mesi con le stesse caratteristiche. 

Alla fine del percorso di formazione al lavoro, sarà assegnato un contributo economico fino al valore massimo di € 100 mensili commisurato alla presenza effettiva, all’impegno profuso e alla visibilità dei risultati.

9 aprile 2012
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