Milano

Il Trota abbandona il Pirellone. La Mauro resta nel mirino

Renzo Bossi e il Senatur

La famiglia Bossi nell’occhio del ciclone sceglie di abbandonare il campo e lanciare la spugna. Prima è stata la volta del Senatur, Umberto Bossi, che ha lasciato il podio, da segretario a presidente. Ma il terremoto giudiziario che si è abbattuto sulla Lega Nord ha già fatto una seconda vittima nella famiglia Bossi: anche il figlio Renzo, il Trota, ha scelto di abbandonare il campo, mentre giravano le prime anticipazioni di un’intervista di Alessandro Marmello, autista e bodyguard di Renzo, che ha raccontato a ‘Oggi’ di avere ritirato denaro contante “dalle casse della Lega” per pagare le spese personali del figlio del Senatur.

E’ giunta così la decisione di Renzo di fare un passo indietro. “In questo momento di difficolta’, senza che nessuno me l’abbia chiesto faccio un passo indietro e mi dimetto da consigliere regionale”, ha annunciato. “Io non sono indagato”, ha ricordato il Trota. Poi ha aggiunto: ”è stata una scelta difficile fatta per salvare il movimento e dare alle domande che tutti si pongono, le risposte che nel giro di poco tempo si avranno”.

Ora resta nel mirino Rosi Mauro, pasionaria della Lega e ancora oggi vicepresidente del Senato, pesantemente coinvolta nello tsunami giudiziario. A lei si è rivolta Roberto Calderoli invitando la Mauro ad abbandonare lo scranno.

9 aprile 2012
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